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ESPERIENZE - MARGARET |
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ESPERIENZA DI MARGARET IN ZAMBIA DOCUMENTO INTRODUTTIVO SULLO ZAMBIA
Il 13 aprile Megghy, una ragazza del nostro gruppo, è partita per un'esperienza umanitaria a Luanshya in Zambia ed è rientrata il 12 giugno. Un impegno di ben due mesi che ha cambiato sicuramente la sua vita. Megghy si è unita all'associazione "Noi per... Gruppo Missionario di Solidarietà" che opera da tredici anni in una particolare zona dello Zambia. Alcuni membri del gruppo "Noi per...", hanno deciso di stabilirsi in Zambia per rispondere in modo tempestivo alle esigenze che si presentano e per essere presenti sul luogo in maniera diretta, senza alcun intermediario esterno. La situazione è molto difficile. In Zambia, poche persone hanno la fortuna di lavorare ma non sono comunque in grado di provvedere alle necessità della famiglia. La situazione dei bambini che sono vittime della piaga dell'AIDS è drammatica. Molti sono ammalati e altrettanti orfani. In questa situazione, le questioni alimentare e sanitaria, assumono un'importanza fondamentale, ed è proprio su questi aspetti che si concentra l'aiuto umanitario...
Le lettere da Luanshya
Sabato 20 aprile 2002 ore 22.30: SONO VIVA...!
...Ciao a tutti...come state?
Io abbastanza bene... non vi ho potuto scrivere
prima, perché alla sera c'è un po' di fila per mandare messaggi, ed io
logicamente sono sempre l'ultima! E poi a dire la verità, mi sto riprendendo
ora dallo schok (si scrive poi così!!?) iniziale e dall'impatto con questa
dura realtà!
Vi posso giurare che non avrei mai pensato che a
questo mondo potesse realmente esistere tale povertà ...tanto dolore e
miseria!
Le mie giornate iniziano alle 6.30, dove andiamo
al centro nutrizionale a portare latte ai bambini, a quei bambini "dalle
pancie gonfie" di Melaika, che quando in lontananza vedono il nostro
furgone ci vengono incontro correndo a piedi nudi e cantando gioiosamente. La
maggioranza di loro sono malati, chi di aids, chi di scabbia, ma tutto questo
non gli toglie loro il sorriso e quella gran voglia di vivere. Sto cercando
con tutta me stessa di non affezionarmi ai loro volti.
Nel pomeriggio si va nei "counpaud" a
portare gli alimenti alle tante famiglie disagiate. La selezione è difficile,
vista la situazione drastica di questo paese. Realmente qui c'è tanta ,troppa
gente che muore di fame ...da non crederci!
Due volte a settimana andiamo nelle scuole di
Maria Pia (la fondatrice di questa missione che ha dedicato 13 anni della sua
vita a questa gente) a portare matite, giocattoli che arrivano attraverso la
solidarietà delle persone. Al nostro ritorno alla missione troviamo sempre la
fila delle tante donne che potano i loro figli a fare le medicazioni; hanno
delle ferite assurde. Li portano qui perché la clinica per loro è un prezzo
da pagare che non si potrebbero mai permettere!
E poi, ci sarebbero tantissime altre cose da
dire, da raccontare ...è dura, veramente dura, ma mi sto accorgendo
tristemente che già dopo una settimana mi sto abituando a questa realtà così
assurda!
Dopo la lunga giornata, trascorro la sera con gli
altri del gruppo; con loro sto benissimo, si cucina si ride e si commentano
insieme le nostre impressioni, ci sosteniamo a vicenda, e con loro non mi sono
mai sentita sola...
Anzi, mi stanno già rompendo perché ora è il
loro turno ...e poi questa sera che è sabato, ci concediamo la visione di un
film (perchè quì non si esce!!! Anche perché non c'è proprio nulla!...).
Vi mando un grandissimo abbraccio a tutti. Se
volete scrivermi, sarei felicissima...
Mi mancate tantissimo...
Buon Week-end a tutti
Con affetto Megghy
P.S. Qui oggi
erano 42°...e si stava benissimo!
Venerdì 3 maggio 2002 ore 21.00 Ciao a tutti!
Purtroppo no ho molte possibilità di scrivervi,
alla sera il pc è sempre intasatissimo e quindi dobbiamo essere sempre tutti
molto brevi, ma avrei talmente tante cose da raccontarvi che è difficile
selezionarle...
...Il gruppo delle 7 persone con le quali
sono arrivata se ne è andato e sinceramente mi sono sentita un pò sola. Ma
in questa mia solitudine ho riscoperto una strana serenità. Di questo paese,
di questa realtà spesso tento di dipingere un'immagine limpida e definita...impossibile.
Per ora entusiasmo dissillusione, incredulità, mi pervadono continuamente. Un
paese, dove per un attimo vorresti fuggire e l'attimo dopo farne la tua casa.
Forse in un futuro a tutto questo riuscirò a dare un senso. O forse no.
A volte mi chiedo il perché loro riescano a
insegnarci a vivere mentre loro stessi si lasciano morire, come fanno ad amare
incondizionatamente una vita che infondo non ha regalato a loro nulla e allo
stesso tempo affrontano la fine con fatale indifferenza. Dove trovano questa
forza? Domanda che forse non trova risposta, perché le cose più' grandi
spesso si perdono nell'infinito e nel mistero.
Non so ancora se questa esperienza sia solo una
parentesi nella mia roccambolesa esistenza. Ma so solo che mi accompagnerà in
ogni mia giornata!
Vi voglio bene....
Con la Libertà nel cuore Megghy
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