INTRODUZIONE DI FUORITEMPO – Un mio collega mi ha spedito un articolo del settimanale
Tempi, organo di informazione del movimento “Comunione e Liberazione”, sulla
figura di Alex Zanotelli. Non trovandomi in accordo, ho risposto… chissà che
non ne segua un dibattito più allargato! Francesco
TEMPI
Il sovietico
Alex
Della redazione “tempi”
Forse la sintesi dell’incontro con Alex Zanottelli,
svoltosi sotto l’egida dei catto-arcobaleno equi e solidali Ds qui a Pesaro, è
tutta in una breve battuta di uno dei partecipanti. «Bellissimo. Le cose che ha
detto sono eccezionali. Beh, certo che io sono un po’ indietro. Non riesco a
fare niente di quello che dice lui». In effetti è difficile osservare le regole
di Zanottelli. Non si dovrebbero più usare le banche, il primo comandamento
dovrebbe essere “non arricchire”, un altro “non berrò mai Coca Cola
multinazionale” e... “attenzione che anche dietro all’acqua si nasconde il
grande businness del secolo” (ma questo sembra che anche a Pesaro qualche
amministratore l’abbia già capito). Che ci resta da godere nella vita, se non
il caffè equo-solidale della cooperativa nicaraguense che costa il doppio di
quello del supermercato? Ma nessun uomo vive a partire dal fatto che “non
riesce a essere come dovrebbe”. Anzi, tutti viviamo per il contrario, e come
possiamo. Studiamo, lavoriamo, facciamo famiglia, mettiamo al mondo i figli e
li alleviamo, aiutiamo chi ha bisogno e sentiamo che questo è giusto, è
positivo. E dire che una volta anche i preti dicevano queste cose. E le dicevano
anche al diessino. E dicevano non di regole, ma di Gesù, proposta per il ricco
esattore Matteo, quanto per il ladrone, per l’integro Natanaele, come per la
peccatrice Maddalena.
(12/06/03)
*** *** ***
RISPOSTA DI
FRANCESCO
Ciao,
Zanotelli ho avuto occasione di conoscerlo di persona. Elena, mia moglie, anche di più all'interno di un ritiro di preghiera svoltosi in Toscana l'anno scorso.
Non posso condividere le impressioni dell'articolo che mi hai gentilmente inviato. Non le condivido perché a differenza del giornalista (anonimo), io ho partecipato all'incontro e conosco ciò che ha detto e i toni che ha assunto.
Diversi da come appaiono nell'articolo.
Concorderai con me che è una questione di vedute.
In merito all'articolo faccio però un'osservazione metodologica.
Come tu ben saprai la morale cristiana è costituita da un'attenta attualizzazione delle Sacre Scritture. Più semplicemente è dire: "Questa è la Parola di Dio, cosa ci dice al giorno di oggi?". La Morale poi è differente dall'Etica, quest'ultima sempre positiva ma decisamente umana... non entro però nella distinzione.
Voglio solamente ricordare che la morale cristiana è stata per molti secoli costruita intorno (soprattutto) alle tematiche sessuali. Non per questo è stato un errore. Dire che la prostituzione, il divorzio, il tradimento fino ad arrivare all'aborto siano una cosa negativa (e la Chiesa l'ha giustamente sempre ripetuto) non equivale a sostenere che si odiano le persone che lo compiono, ma equivale a condannare la negatività dell'azione.
Quello che Zanotelli sta facendo (e con lui molti altri teologi e credenti cattolici) è far recuperare alla morale cristiana l'aspetto di vita economica e sociale che dovrebbe essere parte di ogni comunità cristiana. I primi secoli dei cristiani, come ben sai dagli Atti degli Apostoli è in questo senso un esempio.
Per concludere ti invito a iniziare una ricerca per scoprire i motivi del perché la Chiesa ad un certo punto ha abbandonato la morale economica, si scoprono dei particolari molto interessanti... Ma questo non certo per criticare la Santa Romana Chiesa... semmai per migliorarla! Se vuoi puoi leggere il libro "Morale 3" del teologo (cattolico) Enrico Chiavacci. E' un mattone, però fa capire molte cose...
Ciao e grazie
Francesco