INTRODUZIONE DI FUORITEMPO –  Sono d'accordo con Bonsanti quando dice: "La società civile è stanca di essere considerata un serbatoio di voti, vuole vedere riconosciuto il proprio ruolo, avere voce in capitolo,...."

Mentre non credo a quello che dice Fassino: "Siamo un alternativa di governo concreta, reale e possibile". Non credo che siano pronti ad ascoltare veramente ciò che dice il popolo, sono ancora troppo presi da loro, dai loro problemi...

Oltre a non vedere una Sinistra compatta non riesco nemmeno a vedere un leader che, in questa situazione difficile e delicata, ci possa rappresentare, che possa portare al governo ciò che veramente vuole questo popolo (deluso e affranto). Sono veramente preoccupata!!! Si parlavano di elezioni anticipate, per me sarebbero un grosso problema!!

Volevo inoltre aggiungere due righe sulla Democrazia.

La Democrazia è in pericolo!! Stanno cercando di modificare anche la Costituzione a loro comodo!!!

Decreto legge: ordinanza avente carattere di legge emanata in casi straordinari o di urgenza,... : Il Governo ha emanato e sta emanando un numero elevato di decreti legge, per quali urgenze o in quali e quanti casi straordinari!!??

non so se si è capito quello che voglio dire(in tutti i commenti), altrimenti ne riparleremo di persona!! Caterina

 

LA REPUBBLICA

"Si risveglia l'Italia non berlusconiana"

di Cinzia Sasso

A novembre, alla presentazione dell'associazione, il Piccolo Teatro Studio non era riuscito a contenere tutti i milanesi che volevano capire cosa fosse Libertà e giustizia. Sei mesi dopo - con 300 soci, 10mila contatti, pagine e pagine web dedicate all'approfondimento di temi che vanno dall'economia alla giustizia , il sondaggio "In nome della legge" che ha raccolto 9.028 attestati di solidarietà ai magistrati - non è bastato lo Smeraldo, un teatro da 2mila posti, a contenere tutti quelli che hanno deciso di tornare per questo primo contatto con la "controparte", i politici dell'Ulivo. Loro, da Piero Fassino a Francesco Rutelli, e poi Sergio Cofferati e Michele Salvati, hanno accettato il confronto con quella che Sandra Bonsanti, presidente dell'associazione, definisce la "società civile". E allora ecco sul palco Umberto Eco e Massimo Cacciari, Riccardo Sarfatti e Alessandro Amadori. Un pezzo di società che si definisce moderata, che non ama la destra che governa e che però non è soddisfatta neppure della politica tradizionale dei partiti del centro sinistra.

Chiede Sarfatti, a nome dell'associazione e dei tanti che si fanno vivi, chiedendo di cambiare e di partecipare a questo rinnovamento: "La domanda trasversale che emerge è quella di una nuova politica, di uno schieramento di riferimento chiaro, compatto e propositivo". La società civile, ripete Bonsanti, è stanca di essere considerata un serbatoio di voti, vuole vedere riconosciuto il proprio ruolo, avere voce in capitolo, contare con la forza delle idee, non certo dei posti di potere. Troppo presto per avere delle risposte, ma il contatto è sembrato positivo: dalla platea di quella Milano che non ha problemi di portafoglio ma che è preoccupata dalla politica di Berlusconi, gli applausi più convinti sono andati a Cacciari e Cofferati. Quando hanno parlato il primo dell'importanza dei "corpi intermedi" e il secondo dei movimenti.

È questa la fetta di società che il centro sinistra, per vincere, deve conquistare. E di questo "i politici" sono sembrati convinti. Finalmente - ha detto Fassino - siamo nella condizione di poter guardare con speranza al futuro: "Siamo un'alternativa di governo concreta, reale e possibile. Questa seconda Repubblica ha dimostrato di non sapere che cos'è l'interesse generale". E alla domanda della serata - la democrazia è in pericolo? - tutti hanno risposto in modo preoccupato, ragione forte per aprirsi a ogni contributo che possa garantire l'unità. "Stanno svuotando la Costituzione", ha detto Cofferati; il pericolo maggiore è l'assuefazione", ha detto Rutelli; "Stiamo assistendo a un risveglio dell'Italia non berlusconiana - ha spiegato Eco - e i partiti ci devono dare una mano a stare uniti". Partendo da Milano, e questo è stato il primo esperimento.
(04/06/03)