INTRODUZIONE DI FUORITEMPO – Il Sì del Senato a favore dell'immunità mi spaventa. Cerchiamo di
estendere a tutti i paesi del mondo i diritti universali e non ci rendiamo
conto che nel nostro paese stanno "limitando" il diritto di
uguaglianza e stanno anche obbligando l'azione penale!!! Caterina
LA REPUBBLICA
"Libertà e Giustizia" lancia un appello contro il "lodo Berlusconi". A Milano martedì sera nella sala affollata durante il forum con Eco, Cacciari, con i leader dell'Ulivo Rutelli e Fassino, con Cofferati, è stato distribuito un testo che già ieri era stato firmato da 1.500 persone. E' possibile aderire anche via e-mail. L'appello è stato scritto da costituzionalisti e insigni giuristi, come Sergio Chiarloni, Franco Cordero, Alfonso Di Giovine, Leopoldo Elia, Mauro Ferri, Paolo Ferrua, Alessandro Pizzorusso.
In cinque punti - tanti quanti le alte cariche dello Stato i cui procedimenti dovrebbero per la Casa delle libertà essere temporaneamente bloccati - si spiega perché la norma rappresenta "un colpo irrimediabile al prestigio in Europa". Ma soprattutto perché il "lodo" è "un ulteriore strappo della Costituzione, senza precedenti nella storia repubblicana".
I costituzionalisti estensori del documento smontano le ragioni del
centrodestra; spiegano che si introduce "una rottura del principio di
eguaglianza e di obbligatorietà dell'azione penale"; e che la norma
"applicata ai processi in corso renderà impresentabile agli occhi
dell'Europa il futuro presidente dell'Unione e determinerà una pesante caduta
nella credibilità del nostro paese". Libertà e Giustizia, l'associazione
presieduta da Sandra Bonsanti, chiama perciò a raccolta la società civile.
(05/06/06)