Alimentazione

Nella nostra società il cibo è semplicemente merce, nutrirsi è una delle necessità che ci consentono di vivere, mangiare è una delle azioni meccaniche che cerchiamo di incastrare tra un impegno e l'altro, a volte una vera e propria scocciatura. Così, la società del "benessere" e dell'abbondanza è diventata la culla dei disturbi e delle malattie alimentari. Migliorare la qualità della vita implica necessariamente il recupero di un diverso rapporto con il cibo, la necessità di tornare a dare peso alla scelta dei cibi, al modo in cui sono trattati dall'industria e da noi stessi in cucina, alle implicazioni che gli alimenti o il modo di prepararli possono avere con il nostro benessere psicofisico. I ritmi della vita moderna, le mode, la pubblicità e gli interessi economici hanno portato al consumodi alimenti industriali sempre più elaborati, con sapori definiti e standardizzati da aromi provenienti per lo più da laboratori chimici.Rispetto all'alimentazione il consumatore critico ha tre filoni di attenzione:

  1. la salubrità: la qualità del singolo prodotto rispetto alla salute e il rispetto delle basilari regole nutrizionali
  2. l'ambiente: le condizioni ambientali in cui il cibo è stato prodotto e le conseguenze che la sua produzione e trasformazione hanno sull'ecosistema
  3. qualità sociale: le condizioni di vita e di lavoro delle persone che hanno lavorato per produrre, trasformare e commerciare un prodotto

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