RETE "DEMOCRATIZZARE RADICALMENTE LA DEMOCRAZIA"

Attorno all'idea di Bilancio Partecipativo

 

20 GENNAIO 2001: BILANCIO E PROSPETTIVE DELLA RETE (A PARIGI)

29 SETTEMBRE 2001: PRIMA ASSEMBLEA GENERALE A PARIGI

26 GENNAIO 2001: SECONDO SEMINARIO INTERNAZIONALE DI SCAMBIO A BOBIGNY

21 SETTEMBRE 2001: SECONDA ASSEMBLEA GENERALE A BOBIGNY

 

Due anni e mezzo dopo il lancio dell'iniziativa della rete "Democratizzare radicalmente la democrazia" e due anni dopo l'adozione della sua Carta, la rete riunisce già più di 300 membri in 18 paesi dell'Europa, dell'Africa, dell'America Latina (tra gli altri: Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Spagna, Italia, Inghilterra, Camerun, Senegal, Gabon, Burkina Faso, Colombia, Haiti, Martinica). I membri della rete sono, come avevamo auspicato, di origini diverse: semplici cittadini, responsabili di associazioni e di ONG, eletti e membri di diversi partiti, professionisti, docenti universitari.

La diffusione popolare del Bilancio Partecipativo di Porto Alegre e soprattutto delle lezioni che se ne possono trarre per i nostri differenti paesi per una rifondazione della democrazia sono stati al centro della nostra attività.

Già, in contesti molto differenti come i paesi dell'Africa, la Colombia o i paesi dell'Europa occidentale, l'azione della rete si traduce nella messa in atto di esperienze o nell'elaborazione di programmi che mirano ad articolare democrazia rappresentativa e democrazia diretta.

Quando si tratta di reinventare lo Stato per colmare il fossato tra le popolazioni e i loro rappresentanti, di ricostruire i poteri pubblici, uno Stato di tutta la società civile e non uno Stato al servizio delle grandi multinazionali, l'esperienza di Porto Alegre ci sembra che possa aiutarci concretamente e teoricamente.

Oggi, mentre il Bilancio Partecipativo conosce una "promozione" senza precedenti, in particolare per mezzo del Forum Sociale Mondiale, è importante che non divenga solo una semplice pratica di "buona gestione urbana", ma resti, dovunque si sperimentino nuove forme democratiche, un riferimento in quanto strumento di costruzione di una cittadinanza attiva contro la mondializzazione neoliberista.

La rete oggi intende diventare un luogo internazionale di dibattiti e di scambi di esperienze, poiché questi scambi internazionali sono i mezzi più sicuri per uscire dalle difficoltà che incontriamo nei nostri diversi paesi per costruire un ' alternativa democratica.

Uno dei nostri obiettivi è oggi la strutturazione della rete nei più diversi paesi del pianeta. In Italia cominciamo a riscuotere interesse in ambiti diversi, ma il cammino per costruire un nodo 'attivo' della rete è ancora lungo e richiede entusiasmo dell’impegno.

Se credi che la via sperimentata a Porto Alegre, nello Stato del Rio Grande do Sul, in altre 138 città brasiliane e ormai (con formule diverse) in città di altri Paesi del mondo possa essere una valida strada per riflettere su come “rivitalizzare la democrazia dal basso” anche nel nostro Paese - cominciando dalle città - dacci una mano.

 

Per contattare la Rete Internazionale RDRD:

Jean Blaise Picheral, 3 impasse des fleurs, 59240 Dunkerque, Francia –

Tel/fax 0033 (0)328651799- E-mail: Jb.picheraI@netinfo.fr 

Contatto in Italia: Giovanni Allegretti  giovanni.allegretti@libero.it 

Contatto in Italia: Salvatore Ricciardi s-ricciardi@libero.it

 

SITO INTERNET: www.budget-participatif.org