da www.unifi.it/lapei - Giugno 2002
La "Rete Sociale Monti" - Roma (Centro Storico)
Carlo
Cellamare - DAU - Università di Roma “La Sapienza”
(in rappresentanza della “Rete Sociale Monti”)
Il Rione Monti, uno dei rioni
storici del centro di Roma, è attualmente interessato da un processo di
riqualificazione non istituzionale con un grande impegno finalizzato alla
progettazione partecipata. Il processo di partecipazione vede, in primo luogo,
l’impegno attivo di una rete sociale (la Rete Sociale Monti), nata
spontaneamente più di un anno fa, che raccoglie diverse associazioni sia di
carattere locale che di carattere nazionale, ma con sede nel rione, e che si
pone come obiettivi la ricostruzione di un tessuto sociale, lo sviluppo di una
cittadinanza attiva, la costituzione di contesti di interazione sociali e
progettuali, la proposta di progetti e di iniziative di riqualificazione in
diversi ambiti. Tale attività è svolta in collaborazione con le Università
presenti sul territorio (Ingegneria di Roma1 e Architettura di Roma3), e ha
avviato un rapporto costruttivo, anche se non sempre lineare e non privo di
conflitti con il I° Municipio di Roma.
Il rione è attualmente
soggetto alle pressioni di trasformazione tipiche dei centri storici delle
grandi città (ampliamento delle sedi di grandi istituzioni limitrofe, richiesta
di residenza di elevata qualità, aumento dei prezzi del mercato immobiliare,
espulsione delle categorie sociali più deboli, frammentazione del tessuto
sociale, annullamento degli spazi pubblici, ecc.), a fronte di una grande qualità
locale (forte identità locale, radicamento di un artigianato di qualità,
tradizionale capacità di autogoverno, ecc.) e di un impegno forte di
riqualificazione e reazione alle pressioni (iniziative culturali e sociali,
corsi sulla partecipazione, occupazione di spazi pubblici, riattivazione di
spazi abbandonati o sottoutilizzati di interesse collettivo).
Gli schemi seguenti illustrano le caratteristiche e le attività della Rete.
“Essere
villaggio dentro la città”.
Lanciamo
l'idea di costituire nel Rione Monti un sorta di Cantiere o Laboratorio
che metta in relazione diverse espressioni e differenti realtà del nostro
Rione per valorizzarne la ricchezza individuando temi o concrete iniziative
legate al suo tessuto sociale.
Solo riscoprendo l'importanza di "agire e pensare insieme", ciascuno con le sue caratteristiche, potremo superare la frammentazione che segna la nostra comunità territoriale e continuerà a segnarla finché gli interessi individuali non si ricompongano dentro un'idea di Rione come casa comune.
Amnesty International Gruppo Centro, Associazione Difesa Pedoni, Associazione Sportiva Rione Monti, Associazione Strade Monticiane, Botteghe Artigiane, Casa Editrice Empirìa, Casa Editrice Voland, Centro “Abitare la città”, CIES, Consortium, La Gabbianella, Ass. LiberoPensiero, Reorient, Satyagraha, Soci Banca Etica, Università nella città, Cittadini del rione.
a.
Rielaborare metodi di consultazione permanente, di progettazione
partecipata, di confronto democratico tra tutti gli attori della scena urbana.
Costruire contesti di interazione dove si rielaborano gli obiettivi, i progetti
e le questioni di interesse comune.
b.
Essere interlocutore per la Municipalità, partendo dal basso, dai
bisogni concreti espressi dalla comunità locale, migliorando la comunicazione
tra amministrazione e abitanti, facendo
d’antenna per le richieste di
trasformazione del territorio
c.
Valorizzazione della
comunità economica locale, a scala di quartiere
(Camera delle botteghe)
d.
Formazione
alla Partecipazione attiva nel Rione.
e.
Formulazione di proposte, pareri, indicazioni utili per migliorare la
qualità della vita urbana. Costruire in forma partecipata progetti che
realizzino e sviluppino gli obiettivi della rete.
f.
Promuovere sul territorio convegni, congressi ed altre manifestazioni
culturali organizzate dalle associazioni o dai singoli aderenti alla rete.
g.
Valorizzazione il patrimonio di azioni e di riflessioni dei gruppi
sociali presenti sul territorio al fine di superare la frammentazione,
individuando obiettivi comuni.
h.
Diffusione dei valori di solidarietà e legalità.
i. Sviluppare iniziative attive e concrete nella direzione degli obiettivi del manifesto (anche in forma autonoma rispetto alla Pubblica Amministrazione).
La
Rete Sociale Monti non ha carattere
istituzionale e non si è costituita in associazione. Si è dotata di
un’organizzazione interna (illustrata da un regolamento di riferimento)
fondata chiaramente sulla struttura a rete. E’ articolata in gruppi di lavoro
e in gruppi (a geometria variabile) che si occupano delle diverse iniziative; ha
un gruppo ristretto di portavoce. I rapporti e la coesione interna sono fondati
in primo luogo e soprattutto sulle relazioni personali e sulla fiducia
reciproca; vi partecipano soggetti di origine ed estrazione (culturale e
politica) anche molto diversa purché si riconoscano nel Manifesto e negli
obiettivi della Rete.
La
Rete o i suoi gruppi di lavoro si incontrano mediamente (a seconda dei periodi
dell’anno e a seconda delle iniziative in corso) ogni quindici giorni. Sono
stati organizzati diversi incontri (nel mercato rionale) aperti alla
cittadinanza per discutere col Presidente del Municipio dei problemi di
interesse comune. La Rete sviluppa iniziative in proprio o in collaborazione con
il I° Municipio o sviluppa azioni di proposta e pressione nei confronti delle
istituzioni (tra cui il I° Municipio stesso).
La
Rete ha un proprio sito internet: www.rione-monti.it
Segue
l’elenco dei gruppi di lavoro/tematiche di riferimento e delle connesse
iniziative sviluppate:
Artigiani
e attività commerciali nel tessuto sociale:
progetti e iniziative per favorire l'attività degli artigiani, artigiani e
scuola, artigiani e università. Inoltre questo gruppo segue le problematiche
del mercato rionale e la proposta di un possibile mercato biologico. Connessione
con le attività artigianali e commerciali, in rapporto all'Università.
Spazi pubblici e itinerari
pedonali: Sviluppo di
progetti e iniziative sui temi degli spazi pubblici e della pedonalizzazione
(tra l’altro è stato organizzato un evento di simulazione di una
pedonalizzazione e di creazione di una piazza, di cui allo schema allegato, in
connessione anche con un’attività di progettazione di Architettura di Roma
III), della riorganizzazione della mobilità (ad es. itinerario del mezzo
pubblico), degli spazi verdi e degli spazi per bambini (o altre categorie
sociali), ecc. Raccolta di informazione, sviluppo di progetti di interesse
sociale e comune e di iniziative attive sui “grandi contenitori", per lo
più inutilizzati (Palazzo Rivaldi e Istituto Angelo Mai, Villa Aldobrandini,
ecc.).
Qualità della vita e qualità dell'abitare: organizzazione della formazione alla partecipazione (è stato tra l’altro organizzato un ciclo di incontri sul tema “Metodi di partecipazione e organizzazione di reti locali”) ed ad altri temi come la finanza etica e il commercio equo e solidale. Progetto di animazione culturale e promozione di iniziative nel territorio (organizzazione del Maggio Monti, di concerti in cortili storici del Rione, della riscoperta di luoghi importanti del Rione, di visite guidate, di feste in piazza). Elaborazione e sviluppo di proposte su temi di conflitto (es. immigrati ucraini e sfratti).