A cura dell'Amministrazione Comunale di Porto Alegre
Il bilancio partecipativo in sintesi
Porto
Alegre è la città al primo posto in Brasile per qualità della vita, è la
città con più verde, col miglior trasporto pubblico, ha la miglior rete di
asili del Brasile e il suo sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti è un
modello per il Brasile e per il mondo. Oltre a tutto questo, Porto Alegre è
famosa per il bilancio partecipativo (bp).
Il
bp è una forma trasparente di potere. Ascoltare il cittadino, e fare della
spesa pubblica uno strumento della maggioranza della popolazione è la sfida che
l’amministrazione comunale ha intrapreso dal 1989.
Il
bp è una forma pubblica di gestione del potere, con cui i cittadini decidono
come sarà utilizzato il bilancio pubblico. E’ un modo di controllare da dove
viene il denaro e dove va, una maniera con cui tutti partecipano a decidere come
le risorse saranno spese.
Nel
mese di marzo, i cittadini di Porto Alegre cominciano ad elaborare il bilancio
partecipativo. La città è stata suddivisa in 16 quartieri, in ciascuno di essi
i cittadini si riuniscono per decidere le priorità di spesa ed eleggere i
delegati. Oltre a queste assemblee di quartiere, ci sono 5 assemblee plenarie
cittadine, sui seguenti temi: trasporti, sviluppo economico e tributi,
urbanistica, salute e assistenza sociale, educazione, cultura e tempo libero.
Queste 5 assemblee sono state create per elaborare proposte in ciascun settore
tematico.
Nella
prima fase del bp, l’amministrazione comunale rende conto del bilancio
dell’anno precedente e propone il bilancio preventivo.
Ogni
cittadino può partecipare, discutere, votare e candidarsi come rappresentate
della propria comunità. Ogni assemblea elegge i delegati, che poi si riuniscono
per decidere le priorità di investimento.
Tutto
ciò (elezione dei delegati e prime valutazioni sugli investimenti) avviene tra
marzo e aprile. I tre criteri generali in base ai quali verranno assegnate le
risorse sono: la carenza di servizi pubblici e infrastrutture, popolazione
totale del quartiere, priorità tematica (es. igiene urbana, urbanistica, ecc.).
Per
discutere se e come realizzare un’opera pubblica, ci sono riunioni delle
associazioni, riunioni di strada e di caseggiato. E’ in questo processo
decisionale che vengono decise le priorità e le opere pubbliche che verranno
realizzate.
Inizia
la fase intermedia del bp con il dibattito nella comunità. Innanzitutto,
vengono scelte 5 priorità tra le seguenti: igiene pubblica, abitazione,
asfaltatura delle strade, salute, assistenza sociale, educazione, sport e tempo
libero, urbanistica, sviluppo economico, cultura. Ognuna di queste tematiche
riceve un voto che va da 1 a 5. La prima priorità di ogni quartiere ha voto 5.
Le tre priorità che sommano il maggior numero di punti nei quartieri, diventano
priorità cittadine.
In
questa fase, l’amministrazione cittadina fornisce informazioni alla comunità,
che nel frattempo crea delle proprie commissioni per realizzare le proposte
decise dal bp.
Le
opere pubbliche vengono realizzate in primo luogo dove ve ne è maggiore
necessità. Per esempio, nel caso della asfaltatura delle strade, le prime
strade ad essere asfaltate sono quelle del quartiere che ha indicato al primo
posto questa priorità.
Nella
fase seguente, gli uffici dell’amministrazione comunale si occupano di
valutare i criteri di realizzazione delle opere pubbliche. Per esempio, il
dipartimento municipale per l’acqua e i rifiuti si occuperà dell’igiene
pubblica, il segretariato alla viabilità si occuperà dell’asfaltatura delle
strade.
E’
necessario valutare l’impatto delle opere. Per esempio, nel caso
dell’asfaltatura di una strada, la segreteria municipale ai trasporti dovrà
elaborare un parere sul beneficio che l’opera apporterà al sistema viario.
Bisogna anche considerare il rapporto costi/benefici, la necessità della
realizzazione dell’opera ed il numero dei beneficiari.
Vi
sono anche casi in cui una opera non può essere realizzata. E’ il caso di un
impianto per il trattamento dei rifiuti. L’impianto non può essere in una
zona a rischio di inondazioni e deve avere un rifornimento regolare di acqua.
Senza queste condizioni, l’opera non può essere realizzata.
A
giugno il bp entra nella fase seguente. Il governo presenta il preventivo di
spesa.
Le
assemblee di quartiere e delle aree tematiche eleggono il Consiglio del Bilancio
Partecipativo, a cui partecipano anche rappresentanti del sindacato dei
lavoratori dell’amministrazione comunale e della associazione dei cittadini di
Porto Alegre. Anche il sindaco nomina rappresentanti nel Consiglio, ma senza
diritto di voto.
Il
bp è una scuola pratica di democrazia. La discussione aperta dei problemi di
ogni strada e rione, l’uniformazione dei criteri di applicazione e la
gerarchizzazione delle priorità, stabiliscono una relazione tra cittadini e
amministrazione: i primi sollevano problemi, discutono, decidono come il denaro
pubblico sarà speso, la seconda cura la realizzazione delle opere.
La
prima fase del bp consiste quindi in una fase di discussione, proposta e
decisione delle priorità. Nella seconda fase, quando il Consiglio è eletto,
avviene la realizzazione delle opere.
Nella
seconda fase, entra in scena il Gabinetto di pianificazione, per verificare la
compatibilità delle priorità. La giunta finanziaria del sindaco analizza le
proposte.
Il
bp, sostenuto dalle rivendicazioni della comunità, diventa uno strumento di
potere. Il Consiglio discute e formula la proposta di bilancio, che viene
sottoposta all’approvazione del Sindaco, e poi inviata alla Camera dei
Verificatori, entro il 30 settembre.
Quando
la Camera dei Verificatori ha votato sulla proposta, il Consiglio si riunisce
con i dipartimenti e gli uffici comunali interessati, applicando i criteri
generali (vedi par. 8 e 9).
Il
bp è uno strumento di integrazione dei quartieri, con cui si stabiliscono
legami tra i problemi di ogni quartiere.
Possiamo
vedere le realizzazioni del bp camminando per le strade di Porto Alegre. Vedendo
tali opere, possiamo notare il nesso tra partecipazione democratica e qualità
della vita.
La
maggior realizzazione di questi 11 anni di bp è senza dubbio l’acqua
potabile, che ora arriva nel 99% delle case.
In
tutto il processo del bp, vi è armonia tra i poteri. Il bp non sostituisce la
democrazia rappresentativa. Il bp è una maniera di elaborare, con la democrazia
diretta, la proposta di bilancio che viene consegnata all’assemblea
municipale, che vota entro il 30 novembre.
Quando
il bp è stato definito, il Consiglio continua a riunirsi discutendo questioni
organizzative.
Anche
verso la fine dell’anno, il bp non termina, per lo meno fino a febbraio.
In
febbraio ha scadenza il mandato del Consiglio. Un nuovo consiglio sarà eletto
col nuovo bp.
Marzo,
come detto prima, è il mese in cui il processo del bp ricomincia. In questo
mese i cittadini di Porto Alegre osservano le strade e i quartieri, per prestare
attenzione a cosa può essere migliorato. Sta per avere inizio un nuovo bp, con
cui la democrazia viene applicata nella vita quotidiana della popolazione.