Regolamento interno del Bilancio Partecipativo 2000/2001

Approvato nella riunione del 16.01.2001 dal Consiglio del Bilancio Partecipativo – CBP

 

CAPITOLO I

Sulla composizione e le attribuzioni

 

Articolo 1 - Il presente Regolamento Interno dovrà essere composto da articoli, paragrafi, incisi e lettere, disposti in Regolamento Generale, criteri generali, priorità tematiche circoscrizionali e tematiche, criteri tecnici, criteri circoscrizionali, lista dei consiglieri, titolari e supplenti, e rappresentanze.

Articolo 2 - Il Consiglio del Bilancio Partecipativo (CBP) è un organo a partecipazione diretta della comunità, che ha come finalità quelle di pianificare, proporre, controllare e deliberare sulle entrate e uscite del Bilancio del Comune di Porto Alegre.

Articolo 3 - Il Consiglio del Bilancio Partecipativo sarà composto da un numero di membri così distribuiti:

a) 2 (due) consiglieri titolari e due supplenti eletti in ognuna delle 16 (sedici) circoscrizioni della città;

b) 2 (due) consiglieri titolari e due supplenti eletti in ognuna delle 6 (sei) Plenarie Tematiche;

c) 1 (un) consigliere e un supplente del SIMPA (Sindacato dei Comunali di Porto Alegre); 1 (un) consigliere e un supplente della UAMPA (Unione delle Associazioni di Abitanti di Porto Alegre).

d) (due) rappresentanti e 2 (due) supplenti dell’Esecutivo Comunale delle seguenti aree di competenza: 1 (un) rappresentante e 1 (un) supplente del Coordinamento dei Rapporti con la Comunità CRC; 1 (un) rappresentante e 1 (un) supplente del Gabinetto per la Pianificazione – GAPLAN.

Articolo 4 - I rappresentanti del Potere Pubblico Comunale saranno indicati dal Sindaco, che ha diritto di parola, ma non di voto.

Articolo 5 - I consiglieri delle circoscrizioni della città e delle Plenarie Tematiche saranno eletti nella seconda Assemblea Generale Popolare (2° turno), coordinata all’Amministrazione Municipale, assieme all’organizzazione popolare della Plenaria circoscrizionale o tematica.

I – Le iscrizioni di liste per consiglieri di circoscrizione e/o tematica verranno accettate solo quando saranno complete: (titolari e supplenti);

II – Nel caso ci fosse più di una lista per l’elezione dei consiglieri, verrà applicata la seguente tabella proporzionale:

 

Percentuale dei voti

Numero di consiglieri

75,1%

2 (due) titolari e 2 (due) supplenti

62,6% a 75,0%

2 (due) titolari e 1 (un) supplente

55,1% a 62,5%

2 (due) titolari

45,0% a 55,0%

1 (un) titolare e 1 (un) supplente

37,6% a 44,9%

2 (due) supplenti

25,0% a 37,5%

1 (un) supplente

24,9%

non elegge.

 

Articolo 6 Le circoscrizioni e le Tematiche definiranno il numero dei loro delegati nella prima Assemblea Generale Popolare (1° turno) nella seguente proporzione: 1 (un) delegato ogni dieci partecipanti debitamente identificati nella lista delle presenze del giorno della plenaria.

I - I partecipanti della prima Assemblea Popolare (1° turno) dovranno identificarsi nella lista delle presenze, indicando la comunità, l’associazione o il segmento di appartenenza, affinché, partendo dalla corretta identificazione, possa essere definito con il criterio della proporzionalità il numero esatto di delegati che spetta ad ogni comunità, associazione o segmento che partecipa al turno di una circoscrizionale/tematica.

II - Durante la procedura preparatoria delle circoscrizionali e tematiche (turni intermedi) inizialmente potranno essere eletti dei nuovi delegati, nella stessa proporzione, in una Plenaria indetta a questo scopo. Nei turni intermedi il Governo cittadino, attraverso le Segreterie, presenta un rapporto sulle richieste, con la prospettiva di valutare l’importanza delle stesse per la città, la loro fattibilità nonché di individuare delle priorità.

III - La nomina dei delegati e supplenti dovrà essere fatta in Assemblea aperta delle rispettive comunità, secondo la proporzionalità stabilita dalla plenaria del turno, preceduta da un’ampia divulgazione, dalla comunicazione anticipata della data, dell’ora e del luogo nel forum della circoscrizione o tematica, e garantendo un interprete del LIBRAS1 nelle divulgazioni televisive.

Articolo 7 - I consiglieri degli altri organismi della società civile (UAMPA e SIMPA) saranno indicati dagli stessi, per iscritto, a questo specifico fine.

Articolo 8 - Non potrà essere consigliere titolare o supplente colui (colei) che già ha fatto parte di un altro Consiglio, che sia detentore di mandato elettivo al potere pubblico (in qualsiasi ambito), che abbia incarichi in commissione, che sia assessore politico (agente del MOVA) o che eserciti funzioni direttive nei Poteri Esecutivo, Legislativo e Giudiziario, nella sfera comunale, statale o federale.

I – Il Consigliere potrà espletare la rappresentanza solo in una circoscrizione della città o in una Plenaria Tematica.

Articolo 9 - Il mandato dei Consiglieri (Plenarie circoscrizionali, tematiche) dura 1 (un) anno, con possibilità di rielezione. I consiglieri delle circoscrizionali o tematiche saranno eletti durante la seconda Assemblea Generale Popolare (2° turno), o in via straordinaria, dal forum delle circoscrizionali o tematiche qualora vi fosse una carica vacante.

Articolo 10 - Il Comune provvederà a fornire le infrastrutture e le condizioni necessarie al buon funzionamento del Consiglio, come: luogo adeguato con buone condizioni di ventilazione e di temperatura, servizi igienici idonei per almeno 100 (cento) persone, sonorizzazione che permetta la comunicazione dei consiglieri con la plenaria e telefono. Oltre a ciò il Comune dovrà organizzare per i consiglieri corsi di qualificazione tecnica per quanto riguarda il bilancio, le consultazioni e tutte le informazioni relative al Bilancio del Comune di Porto Alegre, così come l’andamento delle richieste e dei servizi ed il Piano di Investimenti con aggiornamenti on line, attraverso computers a disposizione degli stessi.

I – Dopo la conclusione della licitazione, il responsabile tecnico dell’esecuzione dell’opera dovrà prendere contatto con i Consiglieri della Plenaria circoscrizionale o tematica per insediare la Commissione per le Opere. Prima dell’”Ordine di Inizio” dell’opera avrà luogo la prima riunione, per permettere un conoscimento dettagliato del progetto e per stabilire le modalità di controllo dell’esecuzione dell’opera. Quando i consiglieri e i delegati dovranno spostarsi in punti distanti per visitare ed ispezionare i lavori, il trasporto sarà a carico del Coordinamento dei Rapporti con la Comunità, se convocati dal governo. I termini di pagamento, provvisorio e definitivo, saranno redatti, su parere favorevole scritto della Commissione delle Opere, da uno dei consiglieri e/o delegati.

II – L’Amministrazione Comunale non potrà dare inizio al Piano di Investimento dell’anno successivo senza aver prima presentato una relazione che giustifichi la mancata esecuzione delle richieste di investimento.

III – L’organismo che non si conformasse alle norme del Regolamento del Bilancio Partecipativo sarà convocato al CBP (Consiglio del Bilancio Partecipativo) per presentare le sue giustificazioni: tale violazione e le giustificazioni addotte saranno valutate dal CBP. La mancata comparizione dovrà essere portata a conoscenza del sindaco, per iscritto, e firmata dai consiglieri. Occorre evitare in ogni modo che l’iter previsto dal Regolamento del Bilancio Partecipativo possa venire pregiudicato.

IV – I corsi di qualificazione per i consiglieri e delegati che desiderassero seguirli dovranno essere promossi dal Coordinamento dei Rapporti con la Comunità nelle diverse aree di interesse sociale dopo aver ascoltato gli altri Consigli.

Articolo 11 Dovrà essere garantito un interprete della Lingua Brasiliana dei Segni, “Libras”, per tutti i consiglieri e delegati sordi, nonché il Braille per i ciechi, in tutte le attività che necessitino della loro presenza nella plenaria o altrove, come ad esempio nelle riunioni di 1° e 2° turno.

 

CAPITOLO II

Sulle Competenze

 

Articolo 12 - Al Consiglio del Bilancio Partecipativo spetta:

I – Valutare, formulare pareri, prendere posizione a favore o contro e modificare in tutto o in parte la proposta di Piano Pluriennale del governo che viene inviata al Consiglio Comunale nel primo anno di ogni mandato del governo Comunale.

II – Valutare, formulare pareri, prendere posizione a favore o contro e modificare in tutto o in parte la proposta del Governo per la LDB – Legge delle Direttrici di Bilancio, da inviare annualmente al Consiglio Comunale.

III – La proposta di Bilancio annuale, che verrà formulata dall’Esecutivo, dovrà essere presentata nella prima settimana del mese di settembre in maniera che sia possibile valutarla, formulare pareri, prendere posizione a favore o contro e modificare in tutto o in parte tale proposta del bilancio annuale prima che venga inviata al Consiglio Comunale.

IV – Valutare, formulare pareri, prendere posizione a favore o contro e modificare in tutto o in parte la proposta del Piano di Investimenti.

V – Valutare e divulgare la situazione delle richieste del PIANO DI INVESTIMENTI dell’anno precedente (investimenti eseguiti, in corso d’opera, licitati e non realizzati) a partire dalle informazioni fornite dal comune, al momento della presentazione della bozza di bilancio dell’anno successivo.

VI – Valutare, formulare proposte e pareri, modificare in tutto o in parte relativamente ad aspetti totali o parziali, la politica tributaria e di riscossione del potere pubblico Comunale.

VII – Valutare, formulare pareri e modificare in tutto o in parte l’insieme di opere e attività comprese nel piano di Governo e nel bilancio annuale presentati dall’Esecutivo, in conformità con l’iter di discussione del Bilancio Partecipativo.

VIII – Seguire l’esecuzione del bilancio annuale e controllare l’adempimento del Piano di Investimenti, formulando pareri su eventuali incrementi, tagli di spesa, investimenti o modifiche del piano.

IX – Valutare, formulare pareri, prendere posizione a favore o contro e modificare in tutto o in parte l’applicazione di risorse extra-bilancio come: Fondi comunali, Fondo PIMES e altre fonti.

X – Valutare e decidere di comune accordo con l’Esecutivo la metodologia adeguata al processo di discussione e definizione dei capitoli di bilancio e del Piano di Investimenti.

XI – Valutare, formulare pareri e modificare in tutto o in parte investimenti che l’Esecutivo consideri necessari per la città.

XII Richiedere alle Segreterie e agli Organi di governo documenti imprescindibili per la formazione di un’opinione e per la valutazione dei Consiglieri, soprattutto per quanto riguarda le questioni complesse e tecniche.

XIII – Nominare 8 (otto) consiglieri (4 titolari e 4 supplenti) che dovranno comporre il Coordinamento del Consiglio del Bilancio Partecipativo.

XIV – Nominare 6 Consiglieri (3 titolari e 3 supplenti) come rappresentanti del CBP al fine di comporre la Commissione Tripartita. I consiglieri dovranno consultare il Consiglio sulle posizioni che dovranno essere portate alla Commissione Tripartita.

XV – Analizzare, approvare o respingere il Rendiconto del Governo cittadino, al termine di ogni esercizio, basandosi sul rapporto informatizzato (GPR), che dovrà contenere, per ogni richiesta, voci dettagliate: quanto è stato preventivato, quanto è stato speso e ciò che è stato realmente eseguito.

XVI – Nominare Consiglieri del Consiglio del Bilancio Partecipativo come rappresentanti in altri Consigli e/o commissioni comunali, statali o federali. I Consiglieri dovranno consultare il Consiglio sulle posizioni da tenere ai consigli e/o commissioni.

XVII – Potrà essere avanzato ricorso contro una votazione, sempreché ciò avvenga durante la stessa riunione in cui ha luogo la votazione, alla presenza delle parti in causa; il ricorso dovrà essere presentato per iscritto al Coordinamento del Consiglio per il Bilancio Partecipativo.

XVIII - Discutere alla fine di ogni esercizio annuale il presente regolamento interno, proporre modifiche o emendamenti parziali o totali.

XIX – Istituzione di una commissione Tripartita III, per la discussione delle politiche di assistenza sociale (SASE, NASF, LAVORO EDUCATIVO E ALTRI). Composizione di questa commissione : (CMAS, FASC, CMDA, Tematica della Sanità e Assistenza Sociale).

Articolo 13 - Per l’insediamento del COP (Consiglio del Bilancio Partecipativo) è necessario che venga raggiunto il quorum della metà più una delle circoscrizioni e tematiche e/o metà più uno dei Consiglieri delle circoscrizioni e tematiche. Verranno adottati questi stessi criteri per approvare le delibere del Consiglio e le linee direttrici prevalenti. Dovrà esserci la maggioranza semplice.

I – A seguito dell’insediamento del Consiglio del Bilancio Partecipativo, in occasione della prima riunione verrà definita la dinamica del suo funzionamento (giorno, ora, luogo, tempo di intervento, modalità di informazione).

II – Le risoluzioni approvate verranno inviate all’Esecutivo che le approverà oppure le respingerà totalmente o parzialmente.

III – Qualora una risoluzione venga in tutto o in parte respinta, essa ritornerà al Consiglio per una nuova valutazione o votazione.

IV – Il rifiuto del veto potrà avvenire con la decisione di minimo due terzi dei voti dei membri del Consiglio.

Articolo 14 - L’esecutivo ha l’obbligo di avviare la procedura di discussione annuale della documentazione di Bilancio e del Piano di Governo entro il 15 aprile di ogni esercizio precedente, cioè 45 giorni prima di inviare la proposta della LDB – Legge delle Direttrici di Bilancio - al Consiglio Comunale.

Articolo 15 - Ogni anno, entro il 20 aprile, il Comune dovrà effettuare il Rendiconto del Piano di Investimenti (lavori pubblici e attività definiti nell’esercizio precedente), così come il Bilancio del Comune dell’anno precedente (Entrate/Uscite), presentanti in occasione della prima Assemblea Popolare Generale (1° turno) circoscrizionale e tematica, coordinata dall’Amministrazione Municipale assieme all’organizzazione popolare delle rispettive circoscrizioni e tematiche.

Articolo 16 - Il Coordinamento del Consiglio del Bilancio Partecipativo dovrà proporre all’inizio della procedura di discussione del Piano di Governo e di Bilancio una metodologia adeguata per permettere lo studio della documentazione di Bilancio e la definizione delle priorità della comunità e della tempistica dei lavori.

I – Dopo le Riunioni di Coordinamento del Consiglio del Bilancio Partecipativo e della Commissione Tripartita, dovrà essere divulgato, in occasione della riunione successiva del CBP, il verbale della riunione con le delibere e le direttrici che verrà distribuito a tutti i Consiglieri.

II – Verrà sostituito il consigliere del Coordinamento del CBP che dovesse sommare 3 (tre) assenze consecutive o 5 (cinque) alternate. Il consigliere può giustificare 4 (quattro) assenze con l’accordo della plenaria.

Articolo 17 - I lavori pubblici che per la loro realizzazione esigessero risorse di bilancio proprie o finanziamenti di organismi nazionali o internazionali dovranno essere presentati e dibattuti previamente con la comunità più direttamente interessata.

I – Il Bilancio del finaziamento dovrà essere discusso dal Consiglio del Bilancio Partecipativo e presentato successivamente ai FROP.

 

CAPITOLO III

Sull’organizzazione interna

 

Articolo 18 - Il Consiglio del Bilancio Partecipativo avrà la seguente organizzazione interna:

a) Coordinamento del CBP

b) Segreteria Esecutiva

c) Consiglieri

d) Commissione per la Comunicazione

e) Forum di delegati (circoscrizioni e tematiche sono autonome, il CBP non ha potere di intervento);

 

 

SEZIONE PRIMA

Sul Coordinamento

 

Articolo19 - Il Consiglio del Bilancio Partecipativo sarà coordinato da un Coordinamento del CBP, (Comitato ad hoc) secondo l’art. 10, comma XIII.

I – Il Coordinamento del CBP sarà composto da 4 membri del Governo, di cui 2 (due) titolari e 2 (due) supplenti e da 8 consiglieri del CBP, di cui 4 (quattro) titolari e 4 (quattro) supplenti, più la segreteria esecutiva del CBP.

Articolo 20 - Al Coordinamento del CBP spetta:

a) Convocare e coordinare le riunioni ordinarie e straordinarie del Consiglio. Il coordinamento delle riunioni del Consiglio dovrà essere effettuato a rotazione tra i rappresentanti del governo e i consiglieri del CBP;

b) Convocare i membri del Consiglio per metterli al corrente sulle attività necessarie allo svolgimento dello stesso, e facendogli sapere l’ordine del giorno.

c) Programmare le partecipazioni degli organi del Potere Pubblico Comunale, quando la materia in questione lo esiga;

d) Presentare alla valutazione del Consiglio la proposta di legge sulle Direttrici di bilancio del Governo cittadino che verrà inviata annualmente al Consiglio Comunale;

e) Presentare al Consiglio il Piano Pluriennale del governo municipale in vigore o che deve essere inviato al consiglio comunale;

f) Presentare alla valutazione del Consiglio la proposta di politica tributaria e di riscossione del Potere Pubblico comunale;

g) Presentare alla valutazione del Consiglio la proposta metodologica del governo cittadino per la discussione e definizione della documentazione di bilancio dei Lavori Pubblici e Attività che dovranno essere presenti nel piano di Investimenti e Finanziamento;

h) Convocare i delegati per informarli sulle discussioni in corso in Consiglio;

i) Inviare all’esecutivo comunale le deliberazioni del Consiglio;

j) Consultare la Plenaria sulla necessità di riservare un periodo di tempo, all’inizio delle riunioni del Consiglio, per le informazioni;

l) Conoscere, rispettare e far rispettare il presente Regolamento Interno,

m) Coordinare e pianificare le attività del consiglio;

n) Discutere e proporre le linee e il calendario mensile delle riunioni ordinarie, con un anticipo minimo di 15 giorni;

o) Riunirsi in sessione ordinaria, un volta alla settimana;

p) Rendere conto mensilmente al Consiglio sulle proprie attività;

q) Informare il Consiglio, le circoscrizioni o le tematiche, sulle mancate presenze di Consiglieri, titolari o supplenti;

r) Informare il Consiglio,circoscrizioni o tematiche qualora i Consiglieri si assentassero individualmente;

s) Valutare e mediare conflitti nelle circoscrizioni e tematiche per quanto riguarda divergenze relative alla priorità di opere pubbliche, servizi ed alle linee direttrici politiche.

t) Organizzare un seminario annuale sulla dinamica del Bilancio Partecipativo, sempre all’inizio di ogni gestione del Consiglio, al fine di qualificare e ampliare le conoscenze dei Consiglieri;

u) Discutere e presentare proposte di soluzione per tematiche che coinvolgano due o più circoscrizioni;

v) Il CBP attraverso il suo Coordinamento costituirà una commissione speciale che monitorerà con continui aggiornamenti le reali carenze di ogni circoscrizione.

x) Il Consiglio del Bilancio Partecipativo (CBP) costituirà una Commissione per i Lavori Pubblici, Abitazioni e Aree Sociali.

 

SEZIONE SECONDA

Sulla Segreteria Esecutiva:

 

Articolo 21 - La Segreteria Esecutiva sarà assicurata dall’Amministrazione Comunale, attraverso il CRC (Coordinamento dei Rapporti con la Comunità). Essa sarà responsabile della corretta registrazione delle riunioni.

Articolo 22 - Spetta alla Segreteria Esecutiva:

a) Elaborare il verbale delle riunioni del Consiglio e presentarlo ai Consiglieri alla riunione successiva;

b) Effettuare il controllo della frequenza alle riunioni del Consiglio e informare il Coordinamento del CBP mensilmente per la verifica e i provvedimenti del caso;

c) Provvedere alla lista di registrazione dei Consiglieri delle circoscrizioni e tematiche;

d) Fornire ai Consiglieri copia dei bandi di licitazione dei lavori pubblici con luogo e data di apertura delle buste con le offerte;

e) Organizzare e conservare tutta la documentazione e le informazioni del Consiglio dandone accesso ai Consiglieri;

f) Fornire sostegno materiale (copie, fotocopie, corrispondenza, ecc.) al lavoro dei Consiglieri;

g) Divulgare i vincitori delle gare d’appalto relative alle richieste presenti nel Piano di Investimento;

h) Consegnare, qualora richiesto, copie dei contratti relativi alle richieste presenti nel Piano di Investimento effettuati tra i vincitori dell’appalto e l’Amministrazione Comunale;

i) Le circoscrizioni e le tematiche dovranno consegnare i rapporti dei loro delegati alla segreteria esecutiva, prima della Seconda Assemblea Generale Popolare (2° turno), tramiteil Centro Amministrativo Circoscrizionale (CAC) e i Coordinatori Tematici (CT);

 

SEZIONE TERZA

Sui Consiglieri, Diritti, Doveri e perdita del mandato

 

Articolo 23 - I Consiglieri hanno il diritto di:

a) Votare ed essere votati nelle elezioni del Consiglio,

b) Partecipare con diritto di parola e di voto alle Assemblee Generali Popolari (turni) e riunioni della propria circoscrizione o tematica;

c) Esigere l’esecuzione delle risoluzioni e delle decisioni approvate o assunte dal Consiglio;

d) In assenza del consigliere titolare, il consigliere supplente ne fa le veci automaticamente, con diritto di parola e di voto;

Articolo 24 - I Consiglieri hanno il dovere di:

a) Conoscere, rispettare e far rispettare il presente Regolamento interno;

b) Presenziare alle Riunioni e Assemblee Generali Popolari (turni) convocate dal Consiglio e/o dalle circoscrizioni e tematiche,

c) Fare almeno una riunione al mese con i delegati e il movimento popolare organizzato;

d) Favorire riunioni mensili tra le circoscrizioni e le tematiche allo scopo di integrare questi forum nelle discussioni affini;

e) Informare nei Forum circoscrizionali e tematici sulle discussioni in corso al Consiglio e accogliere suggerimenti e/o deliberazioni per iscritto;

f) Partecipare al seminario del Consiglio per il Bilancio Partecipativo allo scopo di qualificare le proprie conoscenze sul Ciclo del Bilancio Partecipativo e del Bilancio Pubblico;

g) Informare in anticipo gli altri Consiglieri nel caso di una propria assenza in una riunione o assemblea.

h) Le decisioni già assunte dalla comunità in occasione della definizione delle priorità della città non saranno passibili di modifiche successive da parte dei Consiglieri, a meno che non sussistano motivi tecnici, finanziari o legali, emersi dall’analisi effettuata dagli organi competenti.

Articolo 25 - I Consiglieri perderanno il mandato nei casi seguenti:

a) Per rinuncia, che dovrà essere inoltrata per iscritto al forum di delegati con data e firma;

b) I consiglieri potranno farsi revocare il mandato in qualsiasi momento, da parte del Forum dei delegati circoscrizionale e tematico del Bilancio Partecipativo, convocato specificatamente per questo scopo con un preavviso di 15 giorni;

c) La revoca del mandato dei consiglieri verrà concessa con deliberazione dei due terzi (2/3) dei presenti al forum dei delegati, circoscrizionale o tematico, del Bilancio Partecipativo a seconda dei casi; dovrà essere garantito il quorum minimo della metà più uno dei delegati eletti;

d) Il consigliere titolare che risultasse assente dalle riunioni del Consiglio per 5 (cinque) riunioni consecutive o 8 (otto) alterne senza giustificazione vedrà revocato il suo mandato e verrà sostituito dal supplente, che avrà così la titolarità nel Consiglio. Nel caso non ci fossero supplenti, egli verrà sostituito in un’assemblea della circoscrizione o della tematica convocata allo scopo;

e) La circoscrizione, la tematica o l’organismo che non fosse presente tramite i suoi consiglieri titolari per 3 (tre) riunioni consecutive o 5 (cinque) alterne dovrà nominare dei nuovi consiglieri titolari in una Assemblea Generale, convocata dal Consiglio, tramite il Coordinamento del Consiglio del Bilancio Partecipativo;

f) La giustificazione delle assenze dovrà essere fatta per iscritto, firmata dagli altri consiglieri, diretta al Coordinamento del Consiglio del Bilancio Partecipativo; il termine ultimo per la sua presentazione è di una settimana a partire dal giorno dell’assenza;

g) Non potrà essere considerata assenza alle riunioni di commissioni, plenarie e dibattiti del Consiglio del Bilancio Partecipativo, quella dei consiglieri e delegati sordi se non possono contare sull’ausilio di un interprete professionista della Lingua Brasiliana dei Segni – LIBRAS;

h) Spetta al titolare la notifica del supplente che rappresenterà la circoscrizione o la tematica nelle riunioni del Consiglio del Bilancio Partecipativo in sua vece.

 

SEZIONE QUARTA

Sulle Riunioni

 

Articolo 26 - Il Consiglio per il Bilancio Partecipativo si riunirà in via ordinaria quattro volte al mese e in via straordinaria qualora necessario.

Articolo 27 - Una riunione ordinaria del CBP, senza la partecipazione del Governo al coordinamento dei lavori, avrà luogo una volta al mese per valutare, tra l’altro, il funzionamento del CBP; presenze o assenze verranno controllate.

Articolo 28 - Il governo municipale dovrà rispondere ai Consiglieri delle circoscrizioni o delle tematiche sulle questioni sollevate dagli stessi nei documenti informativi delle riunioni.

Articolo 29 - Le riunioni del Consiglio sono pubbliche, ed è permessa la libera espressione di titolari e supplenti presenti sui temi all’ordine del giorno, rispettando l’ordine di iscrizione che sarà tenuto dal coordinamento dei lavori.

I – Il Consiglio del Bilancio Partecipativo potrà deliberare di concedere il diritto di parola ad altre persone presenti a seguito di una votazione specifica nel corso della riunione.

Articolo 30 - Al momento della deliberazione hanno diritto di voto solo i consiglieri titolari o supplenti nell’esercizio del loro titolo.

 

SEZIONE QUINTA

Commissione per la Comunicazione

 

Articolo 31 – Sono attribuzioni della Commissione per la Comunicazione:

a) Divulgare e informare la popolazione di Porto Alegre sulle attività del CBP e sull’iter del Bilancio Partecipativo tramite i Consiglieri;

b) Attuare una politica di divulgazione approvata dal CBP tramite contatti con i mezzi di comunicazione.

 

CAPITOLO IV

Sui Delegati

 

Articolo 32 -Sono attribuzioni dei delegati:

a) conoscere, rispettare e far rispettare il presente regolamento interno;

b) Partecipare almeno una volta al mese alle riunioni organizzate dai consiglieri nelle circoscrizioni e tematiche;

c) Coadiuvare i consiglieri ad informare la popolazione e divulgare i temi trattati dal CBP - Consiglio del Bilancio Partecipativo;

d) Seguire il Piano di Investimento, dalla sua elaborazione fino alla conclusione dei lavori;

e) Essere parte delle commissioni tematiche (esempio: risanamento, abitazioni e regolarizzazione fondiaria) al fine di dibattere per individuare le Direttrici Politiche. Tali commissioni potranno essere integrate da persone della comunità (le commissioni tematiche potranno sdoppiarsi, in maniera da seguire anche l’esecuzione dei lavori pubblici);

f) Deliberare assieme ai consiglieri su qualsiasi difficoltà o dubbio che dovesse sorgere nel processo di elaborazione del Bilancio;

g) Proporre e discutere i criteri per la selezione delle domande nelle microcircoscrizioni e circoscrizioni della città e nelle tematiche, avendo come orientamento generale i criteri approvati dal Consiglio;

h) Discutere e fare proposte sulla LDB (Legge sulle Direttrici di Bilancio) e sul Piano Pluriennale, nel primo anno di ogni mandato dell’ Amministrazione Comunale, presentati dall’Esecutivo;

i) Deliberare, assieme ai Consiglieri, modifiche al Regolamento Interno del CBP e modifiche nell’iter del Bilancio Partecipativo;

j) Istituire le Commissioni di Controllo e di Monitoraggio dei lavori pubblici, dall’elaborazione del progetto, alla licitazione e fino alla conclusione.

l) Organizzare per i delegati un Seminario di Specializzazione sul Bilancio Pubblico, sul Regolamento Interno, sui Criteri Generali e Tecnici, con la produzione di materiale ad hoc per migliorare la qualità delle informazioni;

m) Avviare le richieste delle loro comunità nel termine stabilito dal forum dei delegati, circoscrizionale o tematico;

n) Votare e difendere l’interesse comune in nome degli altri delegati della propria comunità;

o) Votare le proposte all’ordine del giorno e le richieste del Bilancio Partecipativo;

p) Si potrà esercitare il compito di delegato in una sola circoscrizione e una tematica durante lo stesso mandato.

Articolo 33 - Non potrà essere delegato chi abbia un incarico in commissione nell’Amministrazione Comunale o chi abbia mandato elettivo al potere pubblico (in qualunque ambito).

Articolo 34 - Il Coordinatore Circoscrizionale del Bilancio Partecipativo ed il Coordinatore Tematico (CCBP e CT) sono competenti a:

a) Essere presenti a tutte le riunioni Forum di delegati circoscrizionale e tematico;

b) Collaborare con il tavolo della Presidenza nella conduzione dei lavori;

c) Contribuire ai lavori fornendo informazioni aggiornate che possano facilitare l’operato dei dei consiglieri;

d) Informare sulla posizione del governo cittadino sui temi di interesse della circoscrizione;

e) Informare sulla situazione delle attività e dei lavori di interesse delle comunità e della circoscrizione.

Articolo 35 - Questo Regolamento entrerà in vigore a partire dalla prima Assemblea Generale Popolare (1° turno).

Articolo 36° - I casi non contemplati da questo regolamento Interno dovranno essere presentati al Coordinamento del CBP, per iscritto.

 

 

PRIORITA’ TEMATICHE

Le opere, le azioni e i servizi del Comune comprendono 13 grandi temi. Si tratta delle priorità tematiche del Bilancio Partecipativo. La popolazione stabilisce un ordine di priorità per gli investimenti annuali secondo questi temi e classifica anche le sue richieste all’interno di queste priorità:

1. Infrastrutture idriche di base

2. Abitazioni

3. Pavimentazioni

4. Istruzione

5. Assistenza Sociale

6. Sanità

7. Trasporti e Circolazione

8. Aree di svago

9. Sport e Tempo libero

10. Illuminazione pubblica

11. Sviluppo economico

12. Cultura

13. Risanamento ambientale

 

1. INFRASTRUTTURE IDRICHE DI BASE

a) rete idrica – (DMAE)

b) rete fognaria (DMAE)

c) rete pluviale (micro e macro drenaggio) – DEP

d) ruscelli e corsi d’acqua (drenaggio e dragaggio) – DEP

e) programma di Educazione Ambientale (Un ruscello non è un canale di irrigazione) – DEP

 

2. ABITAZIONI (DEMHAB)

2.1 - Regolamentazione Fondiaria e urbanistica

a. Rilevamento topografico e Catastale

b. Urbanizzazione di borghi

c. Costruzione di Unità Abitative

2.2 - Riadattamento

a. 2.1 Acquisto di aree

b. 2.2 Produzione di lotti urbanizzati con moduli sanitari

c. 2.3 Costruzione di unità abitative

2.3 - Mutuo soccorso – aiuto collettivo al singolo

 

3. PAVIMENTAZIONI (SMOV)

Pavimentazione Strade (comprese apertura di strade e marciapiedi, scale, passerelle, cavalcavia, collegati a Richieste di pavimentazione, pavimentazione di strade)

 

4. ISTRUZIONE (SMED)

a)Istruzione infantile – da 0 a 6 anni

a.a - Asili nido:

v Convegno PMPA

v Partenariato con Iniziativa Privata

v Fornitura di Materiali

a.b - Recupero/Riforma delle scuole infantili

a.c - Costruzione di asili comunitari

b) Insegnamento di base – Ampliamento, Riforma e Costruzione di scuole

c) Istruzione di Giovani e Adulti (Programma SEJA e Progetto MOVA)

d)Istruzione Speciale – Adattamento dello spazio fisico per rispondere alle esigenze dei portatori di necessità educative particolari

 

5. ASSISTENZA SOCIALE (FASC)

A) Cura dei bambini e adolescenti - Programma Extra Classe, Semaforo Verde, Costruzione di Case di Transito, ecc.;

B) Cura della Famiglia – Nucleo di Sostegno Familiare (Aiuto al Diritto della famiglia);

C) Cura della popolazione adulta – Centro sociale, Costruzione e Ristrutturazione di Alloggi, Case di Convivenza e Ostelli;

D) Gruppi di Convivenza per la Terza Età;

E) Cura dei Portatori di Handicap;

F) Ristrutturazione e Ampliamento dei Centri Comunitari.

 

6. SANITA’ (SMS)

A) Ristrutturazione, Ampliamento e Costruzione di Presidi Sanitari;

B) Ampliamento dei Servizi della Rete di Base;

C) Installazioni e Materiale Permanente per i Presidi Sanitari.

 

7. TRASPORTI E CIRCOLAZIONE (SMAM)

Pensiline, piazzole dei trasporti pubblici e o aree per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri, tettoie e impianti segnaletici.

 

8. AREE DI SVAGO (SMAM)

A) Urbanizzazione o ristrutturazione di piazze e parchi nelle aree amministrate dalla SMAM;

B) Recinti per l’infanzia nelle aree amministrate dalla SMAM.

 

9. SPORT E TEMPO LIBERO (SME)

A) Campi da calcio nelle aree amministrate dalla SME;

B) Impianti sportivi nelle aree amministrate dalla SME;

C) Impianti per il tempo libero nelle aree amministrate dalla SME;

D) Ristrutturazione e Ampliamento dei Centri Comunitari:

 

10. ILLUMINAZIONE PUBBLICA (DIP)

 

11. SVILUPPO ECONOMICO (SMIC)

 

12. CULTURA (SMC)

A) Strutture culturali;

B) Attività di Decentramento della Cultura;

C) Azioni ed eventi culturali.

 

13. RISANAMENTO AMBIENTALE (DMLU)

A) Azione nei piccoli centri – progetto “bota-fora”

B) Raccolta selettiva – raccolta

 

PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE

 

Le Richieste delle circoscrizioni, di opere e servi zi dovranno essere riportate sul formulario fornito dal GAPLAN, nel giorno del Secondo Turno, ordinate secondo le voci di ogni priorità tematica e con i seguenti contenuti:

Ø descrizione chiara della richiesta,

Ø ubicazione: per le opere di pavimentazione e di risanamento idrico di base sarà imprescindibile il completamento della mappa sul retro del formulario

Ø metraggio stimato

Ø indicazione della località e del quartiere in cui si situa la richiesta.

Le richieste e le proposte di priorità per la circoscrizione o tematica verranno inoltrate, personalmente (con qualunque mezzo) o tramite Internet (per GAPLAN e/o CRC subiscono una analisi preliminare): Sarà obbligatoria la loro valutazione e deliberazione nei forum di delegati del Bilancio Partecipativo.

 

I tre criteri generali

POPOLAZIONE TOTALE DELLA CIRCOSCRIZIONE: PESO 2

Fino a 25.000 abitanti                                                             voto 1

Da 25.001 a 45.000 abitanti                                     voto 2

Da 45.001 a 90.000 abitanti                                     voto 3

Oltre 90.001 abitanti                                                             voto 4

CARENZA DI SERVIZIO O INFRASTRUTTURA: PESO 4

Da 0,01% a 14,99%                                                             voto 1

Da 15% a 50,99%                                                             voto 2

Da 51% a 75,99%                                                             voto 3

Da 76% in poi                                                               voto 4

PRIORITA’ TEMATICA DELLA CIRCOSCRIZIONE: PESO 5

Quarta priorità                                                               voto 1

Terza priorità                                                                 voto 2

Seconda priorità                                                             voto 3

Prima priorità                                                                voto 4

 

Criteri tecnici per la richiesta

Sono le regole tecniche utilizzate dagli organi del Comune per l’analisi delle richieste e la verifica della loro fattibilità.

 

POLITICHE ABITATIVE

Dipartimento Municipale per l’Abitazione (DEMHAB)

Per quanto riguarda il Programma Abitazione (proposte di lottizzazioni pubbliche, ristrutturazioni, cooperative a basso reddito) le richieste devono essere presentate, discusse, analizzate e approvate nei Forum Circoscrizionali del Bilancio Partecipativo (FCBP), nella plenaria tematica Organizzazione della Città, Sviluppo Urbano e Ambientale (OCDUA) e al Consiglio del Bilancio Partecipativo (CBP).

 

Criteri per la selezione di borghi da integrare nel Programma di Regolamentazione Fondiaria:

· Nei municipi dove può essere utilizzato lo strumento della Concessione del Diritto reale di Uso (secondo L.C.242);

· Nuclei abitativi in aree private, con possesso uguale o superiore a 5 anni, con la prestazione di sostegno tecnico e giuridico condizionato all’impegno da parte delle comunità a fornire le prove da portare in giudizio per le azioni di usucapione; Il rilevamento di mappe topografiche può essere richiesta al BP, comunque la priorità è quella di concludere il lavoro del DEMHAB nei borghi già registrati al catasto nel Programma di Regolamentazione Fondiaria, facendo notare che esistono limitazioni di capacità tecnica sia del DEMHAB che delle imprese esistenti sul mercato per la realizzazione dei nuovi rilevamenti. L’area in cui il borgo è situato non deve essere classificata come area a rischio dal Programma Aree a Rischio; non può avere una pendenza superiore al 30%; non deve presentare condizioni geologiche improprie all’urbanizzazione, per esempio: area rocciosa, rive di ruscelli e fiumi, ecc..

· I nuclei abitativi ubicati in aree di riserva ambientale o di potenziale riserva ecologica verranno analizzati caso per caso, considerando quanto stabilito dal Piano Direttivo di Sviluppo Urbano e Ambientale (PDSUA).

· I borghi ubicati sul tracciato della rete stradale principale verranno analizzati caso per caso, considerando quanto stabilito dal PDSUA.

 

Costruzione di Unità Abitative (U.A) nei borghi del Processo di Regolarizzazione Fondiaria (PRF):

Potranno chiedere risorse per la costruzione di unità abitative soltanto quei borghi in cui il processo di approvazione del progetto urbanistico sia stato concluso nel settore richiesto.

 

Criteri per la selezione di richieste di urbanizzazione di borghi:

· Potrà essere avanzata una richiesta di urbanizzazione soltanto nei borghi che abbiano già avuto, tramite il Bilancio Partecipativo, il rilevamento topografico catastale, risultante nel Piano di Investimenti o già eseguito dalla comunità;

· Oppure quando il processo di analisi e approvazione degli Studi di Fattibilità urbanistica siano in corso con gli abitanti.

 

Criteri per la risistemazione delle famiglie:

Famiglie residenti in luoghi ubicati in aree classificate a rischio dal Programma Aree a Rischio;

Famiglie che risiedono sulle massicciate delle strade, viali, rive di ruscelli/fiumi o locali inadatti all’abitazione come per esempio: costoni di colline a rischio di smottamento, luoghi con pendenza superiore al 30%, aree o abitazioni vicino a strade con intenso traffico automobilistico, ecc..

Famiglie coinvolte nella realizzazione del programma di urbanizzazione di borghi;

Il comune darà priorità, per le nuove sistemazioni, ai luoghi vicini a quelli di origine e nella circoscrizione degli abitanti che vengono risistemati.

I criteri per l’allocazione di risorse per le risistemazioni che implicano il trasferimento di famiglie residenti in aree inadeguate da una circoscrizione all’altra, sono in elaborazione da parte di una commissione ad hoc, la cui proposta sarà analizzata e deliberata dal CBP. Successivamente alla definizione dei criteri, pubblicheremo un allegato.

Deve darsi corso alle richieste delle famiglie che partecipano a movimenti organizzati nelle loro circoscrizioni.

Di tutte le aree che il DEMHAB acquisterà, una percentuale del 30% deve essere destinata alla circoscrizione di origine. I progetti abitativi devono essere preceduti da una rigorosa registrazione catastale elaborata assieme alla comunità, pena sanzioni restrittive della libertà personale.

 

Lottizzazioni irregolari e clandestine:

Prima di richiedere investimenti del Bilancio Partecipativo nelle lottizzazioni irregolari o clandestine è necessario iniziare il Processo di Regolarizzazionesecondo quanto stabilito dal Decreto 11.631.

Con l’inizio del processo di regolarizzazione presso il DEMHAB/Procura Generale del Comune e Segreteria della Pianificazione Comunale, la comunità può richiedere anche la registrazione dell’area nel AEIS.

 

Cooperative abitative:

Una Commissione formata da rappresentanti del Governo cittadino (GAPLAN,CRC,DEMHAB,PGM) e rappresentanti del CBP sta elaborando i nuovi criteri. Verranno pubblicati in aprile, in un allegato.

 

Programma di mutuo soccorso – Aiuto collettivo al singolo

Le Plenarie circoscrizionali e le tematiche relative allo sviluppo urbano ed all’organizzazione della città potranno richiedere le costruzione di unità abitative in regime di aiuto collettivo al singolo autogestito in partenariato tecnico e finanziario con il DEMHAB

I progetti presentati verranno analizzati caso per caso da una commissione ad hoc.