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Imparare l'acqua. Percorsi didattici - Opuscolo  

L'ACQUA PER STARE BENE

 

Il legame tra disponibilità di acqua e salute

 

Emergenze sanitarie ed epidemie: rassegna stampa

Nelle zone dove l'acqua è insufficiente a soddisfare i bisogni sanitari della popolazione, si manifestano sovente preoccupanti epidemie, che infieriscono sulle situazioni già precarie di molte persone dei paesi più poveri. Le cause di ciò sono da ricercarsi innanzi tutto nelle condizioni climatiche che favoriscono lo sviluppo di popolazioni di agenti patogeni nelle zone del Sud del mondo, nella facilità del contagio dovuta ad uno stile e ad ambienti di vita assai meno asettici dei nostri, nella scarsa resistenza che l'organismo patogeno incontra nell'ospite, spesso già debilitato, infine nelle cure mediche spesso carenti.

Con la classe ci si documenterà attraverso i quotidiani su eventuali epidemie verificatesi in tempi recenti, su alcuni paesi attualmente a rischio sanitario, che non necessariamente devono essere del Sud del mondo. A questo proposito sarebbe interessante constatare con gli alunni come anche alle nostre latitudini spesso si verifichino situazioni di grave disagio sanitario - da epidemie di colera e salmonella a intossicazioni alimentari e ambientali.

Si possono raccogliere i dati in una breve rassegna stampa, per analizzarli in relazione alle caratteristiche geografiche, economiche e sociali del paese, magari affidando a gruppi diversi all'interno della classe l'approfondimento dei vari aspetti di specifiche nazioni e culture.

La lettura dei quotidiani potrà essere integrata dall'ascolto di tele e radio giornali e dalla ricerca telematica.

 

 

Le malattie e l'acqua

 

Il legame tra acqua e malattia

Come mai la carenza di acqua e di igiene favorisce lo sviluppo delle malattie? A partire da questa domanda si può riflettere assieme ai ragazzi il rapporto di causa-effetto che lega ambienti e abitudini caratterizzati da scarsa igiene, con il proliferare di malattie.

Si può cominciare dalle norme igieniche più comuni: oltre al lavarsi le mani prima di toccare i cibi, si può pensare ad esempio al fatto che le fogne siano sotto terra, che i cassonetti della pattumiera vadano svuotati quotidianamente, che un cibo andato a male va isolato dagli altri.

Poi si allargherà l'orizzonte ai paesi e agli ambienti lontani da noi, in particolare i paesi del Sud del mondo. Si farà una ricerca sulle malattie più comuni in tali zone, per poi ricercarne il legame con l'acqua, ed in particolare con l'acqua sporca. Se ne individueranno gli agenti patogeni, la loro classificazione sistematica, la morfologia, le strutture o i comportamenti che li rendono nocivi all'uomo, i loro cicli biologici, le modalità e la facilità di trasmissione, l'eventuale presenza di ospiti intermedi (crostacei, animali domestici, zanzare...), il grado di letalità.

Si cercherà di individuare la diversa relazione che lega tali malattie all'acqua: ve ne sono infatti alcune che si trasmettono con l'ingestione di acqua contaminata (la diarrea, che uccide milioni di bambini ogni anno, il tifo, il colera, la dissenteria); altre sono trasmesse da agenti patogeni che parassitano, per una parte del loro ciclo vitale,  e penetrano nell'uomo attraverso escoriazioni della pelle (schistosoma, che ha come ospite intermedio una lumaca acquatica); altre ancora sono veicolate da insetti legati all'acqua (mosche e zanzare che trasmettono malaria, febbre gialla, oncocercosi...)

Sarà dunque importante analizzare il problema nella sua complessità, immedesimandosi nella vita e nelle abitudini dei diversi attori coinvolti. Non bisognerà inoltre trascurare che molte cose per noi elementari e scontate non lo sono affatto in altri luoghi e per altre persone, soprattutto se materialmente non si ha l'acqua per lavarsi le mani, o sufficiente cibo per poter scegliere quello che più si confà al bisogno o alla voglia. Tra l'altro, alcuni problemi di tipo sanitario, culturale o economico spesso sono emersi in tempi molto recenti, e per questo non hanno ancora trovato una soddisfacente risoluzione.

Si dovrà considerare che la lontananza dal pozzo - unica sorgente di acqua pura, in ambienti scarsamente serviti - implicherà per le donne ed i bambini un sovraccarico di lavoro per il trasporto di acqua, perciò probabilmente la quantità di acqua, così faticosamente reperita, da dedicare ad esempio alla pulizia delle abitazioni, sarà molto contenuta.

 

 

Emergenze sanitarie

 

Strategie di prevenzione sanitaria - Gioco di ruolo

Si propone un gioco di ruolo seguito da una discussione di classe per riflettere sulle cause del tracoma, malattia virale che porta alla cecità, legata agli ambienti fluviali delle zone tropicali. Gli alunni dovranno interpretare il ruolo di medici abitanti locali, chiamati a studiare la situazione e a proporre un possibile piano d'azione per sconfiggere la malattia. Il gioco potrà essere preparato con gli alunni stessi, prevedendo prima una fase di informazione e di reperimento di materiale, con il quale potranno essere elaborate le carte dei ruoli, ossia le norme di comportamento, le idee guida e gli obiettivi delle singole figure coinvolte. Queste potranno essere ad esempio medici della zona interessata, medici stranieri della cooperazione internazionale, rappresentanti delle comunità locali, cittadine e rurali, amministratori pubblici, esponenti del servizio sanitario locale...

Tali ruoli verranno poi assegnati casualmente, dovranno essere ben studiati da ogni studente per poter dare inizio al gioco vero e proprio, che si concretizzerà in una discussione plenaria di tutti gli attori coinvolti, che naturalmente sosterranno le convinzioni e gli obiettivi dei personaggi loro assegnati. E' anche possibile attribuire ad una o due persone il ruolo di osservatore esterno, che dovrà prendere nota dello svolgimento del dibattito e delle dinamiche che si manifesteranno all'interno del gruppo.

 

Malattie del Nord e malattie del Sud del mondo

Riflettere su questi temi può essere però un'occasione per esplorare la nostra realtà, chiedendosi in che termini il problema sanitario è presente anche nei paesi del Nord, nell'Occidente in genere, e nel nostro paese in particolare.

Soffermandosi sui problemi sanitari presenti in Italia, dopo aver raccolto materiale ed informazioni al riguardo, si potrà notare la diversa origine che caratterizza le malattie alle nostre latitudini rispetto a quelle del Sud del mondo. Da noi infatti molte malattie ancora letali nel Sud del mondo sono piuttosto rare e comunque tenute sotto controllo. Malattie invece molto temibili possono essere spesso innescate da un accumulo di sostanze tossiche di origine antropica (malattie croniche). E' ad esempio il caso del cancro, in cui è ormai universalmente accertato che la componente imputabile all'inquinamento ambientale riveste un ruolo purtroppo molto importante. Un discorso analogo si può fare con i danni causati dal fumo, dall'ingestione di residui di pesticidi attraverso l'alimentazione o con l'acqua contaminata delle falde, tutti fenomeni che si manifestano in larga parte attraverso tumori, forme allergiche, disturbi vari, spesso non direttamente correlati con le cause reali. E' interessante quindi sottolineare la diversa tipologia dei malesseri più diffusi, a seconda del tenore di vita delle popolazioni, dell'inurbamento, della tecnologia, cosicché ogni zona, ogni continente ha effettivamente delle sue caratteristiche sanitarie ben precise.

 

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