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Imparare l'acqua. Percorsi didattici - Opuscolo  

L'ACQUA E GLI ORGANISMI VIVENTI

 

Lo strettissimo rapporto tra acqua ed esseri viventi

 

Esiste un organismo vivente senza acqua?

Per tutti gli organismi viventi - animali, vegetali, funghi, microrganismi - che nel loro insieme costituiscono la biosfera, l'acqua rappresenta una risorsa fondamentale ed insostituibile. Per avere un'idea del ruolo dell'acqua come componente essenziale degli organismi viventi in genere, si consiglia di consultare le tabelle solitamente riportate nei libri di testo di scienze, con le quali si potrà confrontare la percentuale di acqua presente nel nostro corpo rispetto a quella ad esempio di una medusa, di un fungo, di una pianta di insalata.

In un'attività più libera, si spingeranno gli alunni ad immaginare le caratteristiche di ipotetici organismi adattati all'assoluta mancanza di acqua, figli della fantascienza ed abitanti di un mondo in cui evidentemente altri composti chimici dovrebbero prevalere, e quindi altre strategie di sopravvivenza verrebbero attuate. Come sarebbero i loro corpi, i loro movimenti, le loro percezioni? Di cosa si nutrirebbero? Dove abiterebbero? Che tipo di società potrebbero costituire?

Può essere lasciato libero corso alla fantasia permettendo agli studenti, soprattutto ai più giovani, di esprimersi attraverso disegni, modellini, costruzioni, rappresentazioni teatrali, racconti o altro ancora.

 

L'acqua plasma gli organismi

La risorsa acqua riveste un ruolo insostituibile per gli organismi viventi, come elemento chiave del metabolismo corporeo e delle strutture cellulari. La sua influenza però si manifesta anche nella notevole azione di pressione selettiva che essa esercita sui singoli organismi e a livello delle popolazioni. Esplica la sua azione esternamente come forza che plasma le caratteristiche morfologiche e comportamentali, ed internamente come modificatrice delle strutture degli organi interni e della loro fisiologia.

Si potranno intraprendere ricerche articolate su diversi piani, per verificare:

- le trasformazioni morfologiche in animali e vegetali, seguite all'adattamento ad ambienti acquatici (idrodinamismo, capacità di galleggiamento, sviluppo di organi adatti al nuoto...)

- come gli organismi dell'ambiente aereo attuano un attento "risparmio" di acqua - adattamenti dell'epidermide, concentrazione dei prodotti dell'escrezione, controllo della temperatura corporea...

- come la scarsità di acqua di taluni ambienti influenza il comportamento degli organismi: abitudini notturne di animali e vegetali, strategie di adattamento ai deserti... rispetto al comportamento di organismi ad essi paragonabili, ma con problemi di bilancio idrico assai diversi (come organismi endemici delle foreste pluviali)

- le strategie elaborate da animali tra loro molto distanti (insetti, mammiferi, uccelli,...) per ottimizzare lo sfruttamento di acqua o per proteggersi da un suo eccesso, nei comportamenti sociali, nella costruzione delle tane e dei rifugi in genere (l'importanza del mantenimento di un'adeguata temperatura, idratazione, ossigenazione..).

 

L'acquario nella classe

Per osservare con continuità l'evoluzione della vita in un ambiente acquatico, è senz'altro interessante allestire un piccolo acquario in classe. L'attività è molto più semplice di quanto si possa pensare: basterà munirsi di una vaschetta trasparente, possibilmente di una piccola pompa per acquario, e di qualche retino costruito direttamente in classe. Si manderanno poi gli alunni a caccia, per procurare la materia prima: invertebrati adulti, larve e uova, alghe e macrofite, sassi (su cui resta sempre attaccato qualcosa di interessante) prelevati dai vicini corsi d'acqua.

In una prima fase è consigliabile non introdurre pesci, per permettere agli organismi prelevati di raggiungere uno stato di equilibrio nel nuovo ambiente. Trascorso qualche tempo, sarà possibile introdurre anche alcuni pesci, con l'accortezza di mantenere un rapporto di circa 1 pesce (10 g) ogni 10 l d'acqua. Bisogna comunque informarsi in anticipo se si tratta di pesci carnivori o erbivori: il diffusissimo carassio, o pesce rosso, è un ghiotto fitofago, che esaurisce in breve tempo le risorse vegetali disponibili in un piccolo acquario.

 

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