sito in aggiornamento  
Imparare l'acqua. Percorsi didattici - Opuscolo  

L'ACQUA LONTANO DA NOI

 

L'approvvigionamento di acqua nel mondo

 

Storie di acqua nel mondo

Nelle nostre città è sufficiente aprire un rubinetto per far scorrere abbondante acqua pulita, pronta per ogni nostra necessità. In altre parti del mondo, in altri contesti sociali, culturali, geografici la disponibilità di acqua è assai più limitata, ed il suo approvvigionamento rappresenta un'attività insostituibile e che richiede un notevole dispendio di tempo ed energie. Soprattutto per donne e bambini dei paesi più poveri, l'incombenza quotidiana della raccolta d'acqua riveste un ruolo chiave e assai gravoso. Utilizzando brani di antologie, riviste e libri, si leggono in classe e si commentano storie inerenti la raccolta dell'acqua nella vita quotidiana altrui, nelle diverse zone d'Italia e del mondo, dove spesso non è possibile aprire un rubinetto per farne provvista. Si riflette e si discute sui contenuti del brano e, localizzando sul planisfero le regioni in questione, si cercano di scoprire, oltre alle caratteristiche geografiche e fisiche della zona, anche i popoli e le culture che le abitano.

 

Storie di acqua nel mondo: interpretazioni artistico - espressive

Si utilizzano testi sul tema dell'approvvigionamento di acqua in luoghi lontani da noi. Partendo da questi stimoli si proporranno delle attività artistiche ed espressive a tema: composizioni libere, disegni, collages, elaborazione di poesie, ascolto di musica a tema, o preparazione di una "colonna sonora" per musicare i brani di lettura prescelti.

 

Intervista a chi vive lontano da noi

Per avvicinare maggiormente alla realtà dei ragazzi la problematica dell'approvvigionamento di acqua nei paesi del Sud del mondo, è consigliabile prendere contatto direttamente con qualche rappresentante di una comunità extraeuropea in Italia. Si potrà organizzare un incontro a scuola, in preparazione del quale gli studenti elaboreranno una serie di domande da sottoporre loro, per indagare sul loro vissuto quotidiano, in particolare in relazione alla presenza di acqua nel proprio territorio, ai problemi di approvvigionamento, alle abitudini di tale società, all'utilizzo dell'acqua, ecc.

Oltre ad esplorare i problemi della vita quotidiana, si propone di ricercare anche ciò che l'acqua significa e rappresenta nella cultura e nella società della persona contattata. Andare alla scoperta del legame tra acqua e uomo, del tipo di rapporto che quel popolo ha con tale risorsa, eventuali simbolismi e figurazioni da essa derivati, miti e leggende ad essa ispirate.

Alcuni spunti possono essere dati dalle raccolte di fiabe e leggende comunemente in commercio, che contengono brani di facile lettura, di solito molto coloriti e portatori di storie immagini e pensieri di culture molto diverse.

 

L'uso sostenibile dell'acqua: attività di simulazione

Consiste in una attività di simulazione da effettuare con tutta la classe, per riflettere sul ruolo che l'acqua riveste nella nostra vita, sugli usi in cui essa per noi è effettivamente insostituibile, e su quelli per cui viene da noi utilizzata a sproposito.

Agli studenti verrà prospettata un'ipotetica situazione di forte siccità, che li vede direttamente coinvolti ad agire ed a prendere delle decisioni irrevocabili. Muovendosi in questo scenario, ciascuno dovrà assumere una posizione ed interagire, discutere e contrattare con i propri compagni per giungere ad una posizione finale comune sulla gestione della risorsa acqua.

 

 

Disponibilità, uso e approvvigionamento d'acqua

 

L’acqua nelle immagini di vita quotidiana degli altri

Utilizzando materiale fotografico adeguato si potrà rendere agli alunni un'idea più precisa di ciò che la mancanza d'acqua causa in alcuni paesi.

Le immagini saranno il punto di partenza per osservazioni non banali, volte alla comprensione di ogni dettaglio di una realtà così distante e così difficile da immaginare. E' importante invitare gli studenti ad "immergersi" nelle fotografie, a porsi domande, avvicinandosi il più possibile al punto di vista locale, scovando risposte dai messaggi impliciti forniti dalle immagini.

Per una visione d'insieme del problema acqua nel mondo, si distribuiranno una o due fotografie ad ogni coppia di studenti, e si inizierà il lavoro stimolandoli ad osservare e ad immaginare:

- il tipo di ambiente in cui è stata scattata la foto: c'è acqua visibile, vi sono segni della sua presenza, quali messaggi sono trasmessi dal paesaggio, dalla vegetazione circostante, dal cielo?

- se esistono problemi relativi alla provvista d'acqua e perché (si provi ad ipotizzare): esiste acqua nelle case? perchè c'è il terreno arido? compaiono rubinetti?….

- quali problemi possono sorgere in generale come conseguenza della scarsa quantità di acqua a disposizione?

- la purezza dell'acqua: l'acqua presente, se c'è, pone dei problemi quanto a qualità e a condizioni igieniche?

- in una situazione limite, con tale scarsità di acqua, quali suoi usi vengono privilegiati, quali possono essere invece tralasciati o ridotti?

 

Per un uso sostenibile dell'acqua - discussione

Il materiale fotografico viene esposto in classe, in ordine sparso su alcuni banchi o sulle pareti. Gli studenti sono invitati, singolarmente o in piccoli gruppi, a scegliere alcune immagini per loro più significative, che verranno poi utilizzate come basi per una discussione con la classe. Dopo aver proposto una breve riflessione su affinità e differenze tra la nostra realtà e quella mostrata nelle fotografie, si propone un dibattito per affrontare alcune delle grandi domande legate all'utilizzo globale dell'acqua, in relazione con il nostro uso locale: quali aspetti della vita sono effettivamente influenzati dalla presenza o dall'assenza di acqua, per quali usi essa è insostituibile e quali usi sono irrinunciabili, quali superflui, quali nostri usi sono sostenibili, quali usi altrui, fino a che punto arriva la consapevolezza di ciascuno sull'uso che se ne fa.

 

A ciascuno la sua didascalia

Il materiale fotografico viene esposto in classe, in ordine sparso su alcuni banchi o sulle pareti. Gli studenti sono invitati, singolarmente o in piccoli gruppi, a scegliere alcune immagini di cui dovranno formulare le didascalie.

 

Tante domande per capire

Ad ogni coppia di studenti viene distribuita una fotografia, che sarà da loro incollata al centro di un foglio bianco, per essere dapprima osservata attentamente, poi discussa con i compagni.

Per rendere più efficace l'analisi delle fotografie si chiede ai ragazzi di provare a "calarsi" nella scena illustrata, immedesimandosi nei panni degli abitanti locali e delle persone raffigurate, immaginandone le esigenze, le abitudini, le richieste.

Gli studenti dovranno formulare domande sull'immagine, sulle persone che vi compaiono, per scendere nel dettaglio di dove queste abitano, che attività svolgono quotidianamente, perchè si comportano così, perchè sono vestiti così, cosa stanno dicendo / facendo / pensando. Passeranno poi a domande via via più astratte e meno scontate, che verranno scritte sul foglio su cui la foto è incollata, magari utilizzando una tecnica tipo fumetto.

Ci si potrà chiedere, calandosi all'interno della foto e dei personaggi: ho sete, dove vado a prendere l'acqua? dove trovo l'acqua per giocare? come me la procuro? quanto mi costa? bevo solo acqua fresca? posso aprire il rubinetto? che tipo di acqua ho a disposizione?.. (la griglia può essere strutturata in classe, sulla base delle osservazioni emerse in un lavoro preliminare).

Successivamente si metteranno in comune con la classe le osservazioni più particolari, le domande più insolite o insolute, o si discuterà sul significato complessivo delle diverse immagini. Si potranno riportare le osservazioni salienti su un nuovo cartellone e la classe potrà cercare di rispondere collettivamente a questi interrogativi, o potrà essere lasciato ai singoli l'approfondimento delle questioni relative alla propria immagine. Si potrà infine scegliere una sola immagine particolarmente significativa da elaborare più a fondo o da drammatizzare.

 

Storie africane e storie italiane a confronto

Materiale fotografico riguardante situazioni di penuria idrica in Africa viene esposto in classe, in ordine sparso su alcuni banchi o sulle pareti. Gli studenti sono invitati, singolarmente o in piccoli gruppi, a scegliere alcune immagini che verranno poi utilizzate come basi per elaborare una storia.

Le immagini permetteranno di tratteggiare un'idea un po' più concreta della situazione idrica di alcuni paesi. Gli studenti vengono sollecitati ad un confronto - basato su dati oggettivi - tra la realtà di quei paesi e la nostra.

In una seconda fase, ciascuno dovrà raccogliere immagini sull'acqua tratte da giornali e riviste, che verranno poi selezionate, disposte sotto forma di storia, e messe in relazione con la precedente elaborata con le foto africane. Da qui si passerà alla discussione sulle uguaglianze e le diversità dei due contesti, considerando naturalmente non solo la condizione di svantaggio idrico dei paesi africani, ma anche, ad esempio, la carenza di acqua in alcune zone d'Italia durante la stagione estiva, la dissipazione di acqua nella nostra società, l'inquinamento delle acque nel nostro paese confrontato all'inquinamento, solitamente dovuto ad agenti patogeni, delle acque dei paesi africani.

 

Contestualizziamo le immagini

Viene fornita una immagine a ciascun ragazzo, o una per coppia, invitando tutti ad osservarla attentamente per qualche istante. Ciascuno poi incollerà la foto al centro di un foglio bianco, lasciando attorno lo spazio per ricostruirne il contesto. In tale spazio disegnerà il paesaggio e l'ambiente circostante immaginato, i potenziali altri attori coinvolti in questo scenario, evidenziando il ruolo dell'acqua e la loro eventuale interazione con essa.

 

L'occhio parziale delle fotografie

Ogni immagine che ci viene proposta da libri, riviste o TV ha uno scopo preciso, spesso non dichiarato e che spesso noi percepiamo inconsapevolmente. E' interessante prendere coscienza del tipo di informazione che ci viene trasmesso nelle diverse circostanze, dai diversi media.

La fotografia, pur essendo un validissimo strumento informativo, dà però una visione parziale della realtà: ciò che il nostro occhio percepisce è l'immagine che il fotografo ha selezionato per noi, precludendoci una visione effettiva d'insieme e, talvolta, più o meno volontariamente, eliminando del tutto particolari di non poca importanza. La fotografia quindi offre un punto di vista parziale, e l'immagine va letta tenendo conto del contesto in cui è stata ripresa. Sarà quindi opportuno fare con i ragazzi una valutazione della fotografia come strumento di informazione, come mezzo di comunicazione di massa.

Si intraprenderà con i ragazzi una ricerca di immagini che rappresentano l'acqua nei diversi contesti sociali e culturali, con lo scopo di individuare i messaggi ad esse sottesi, quelli dichiarati, gli stereotipi più comuni, gli errori di interpretazione. Se ci si informasse solo presso le agenzie di viaggi, potrebbe ad esempio sembrare che l'acqua pura esista solo ai tropici. Ma tolto il mare blu, le palme e la sabbia bianca, cosa ci dice un depliant pubblicitario di quel paese e di chi lo abita?

Si cercherà di valutare con la classe in che modo le fotografie trasmettono informazioni, quali sono le immagini, le domande o gli stimoli chiave che determinano il senso del messaggio, che danno informazioni dirette o indirette, o piuttosto suscitano emozioni; quanto si riesce a comprendere di una situazione complessa...

 

 

Un pianeta molto vario

 

Il perchè delle differenze climatiche e idrologiche: osserviamo il pianeta

Tutti gli organismi viventi sul nostro pianeta hanno molte caratteristiche fisiologiche generali che li accomunano, ma ciò che inevitabilmente ricorre in ciascuno di essi è la necessità continua di liquidi, ed in particolare di acqua. Animali, uomini inclusi, vegetali e tutti gli altri organismi, siamo tutti integrati nel complesso meccanismo dei cicli degli elementi ed in particolare del ciclo dell'acqua che, pur essendo uno solo a livello globale, presenta realtà locali spesso molto diversificate tra di loro.

Per comprendere questa ricchezza dovuta originariamente alle diversità degli ambienti, si può iniziare l'attività dal confronto delle cartine geografiche relative ad aspetti fisici generali del globo terrestre, evidenziando la marcata zonazione e l'individuazione di differenti biotipi, studiando in particolare le relazioni tra pluviometria, insolazione e copertura vegetale nei diversi ambienti. Sulla base delle differenze emerse, si invitano i ragazzi ad elaborare ipotesi sulle condizioni che si possono trovare nelle diverse parti del pianeta, ad esempio prendendo come riferimento tre o quattro paesi distribuiti in diverse zone della Terra e approfondendone il confronto. Quali saranno i diversi fattori che maggiormente influenzano la vita quotidiana degli uomini, nei paesi presi in considerazione? Le strategie e gli adattamenti per la sopravvivenza messi in atto localmente, da quale variabile saranno condizionati: luce, calore, pioggia, fiumi, fertilità del terreno, insediamenti industriali, ecc...? Da che cosa dipende la disponibilità di acqua nelle diverse zone? e dalle piogge?

 

Il perchè delle differenze climatiche e idrologiche: una ricerca

Attività di ricerca sugli aspetti climatici e idrologici che determinano la differente piovosità nel pianeta, e quindi l'instaurarsi di ecosistemi di tipo molto diverso in relazione alla latitudine.

La ricerca può avvalersi di una documentazione bibliografica o di un'indagine più ampia, che preveda contatti con persone provenienti da zone con scarsità di risorse idriche con Associazioni o Organizzazioni Non Governative in rapporti con tali paesi.

In questo secondo caso, può essere interessante approfondire i meccanismi di evoluzione dei climi in alcune aree specifiche, ad esempio nelle zone desertiche, che in tempi antichi erano tutt'altro che aride. Si potrà cercare di ricostruire la storia geoclimatica di tutto il Pianeta o di una parte, e l'evoluzione culturale e sociale che ad essa è seguita.

 

L'uomo: qualche intervento a sproposito

Nello studio delle problematiche legate all'acqua emerge con forza la constatazione che spesso è stato proprio a causa di abusati interventi umani che i problemi di desertificazione, siccità e inondazione si sono acuiti. L'uomo infatti non si è sempre mosso nel rispetto dei vincoli naturali, ed ha alterato pesantemente ecosistemi già fragili (fascia saheliana) o invece ambienti in perfetto equilibrio da millenni (si veda il Nilo e le sue esondazioni fertilizzanti).

Sfruttando i materiali della biblioteca, riviste e quotidiani locali, svolgere una ricerca a proposito degli interventi umani che hanno portato delle importanti trasformazioni del territorio, sbilanciando equilibri preesistenti, modificando anche indirettamente o involontariamente l'ambiente, sia da noi che nel Sud del mondo, con particolare attenzione a tutte le situazioni legate all'acqua. Si potranno affrontare temi quali l'inquinamento delle acque potabili, il prosciugamento delle falde alle nostre latitudini, la desertificazione in luoghi lontani da noi. Potrà essere utile anche partire dalle numerose emergenze di alluvioni ed esondazioni verificatesi in questi ultimi anni in Italia ed in Europa: eventi di cui i ragazzi saranno certamente a conoscenza e su cui non sarà difficile reperire materiale informativo.

 

 

Molte cose possono essere fatte per migliorare la situazione attuale

 

I due futuri possibili - una simulazione

Si divide la classe in piccoli gruppi, a ciascuno dei quali viene affidata l’immagine di un paesaggio caratterizzato da povertà e decadenza causati dalla elevata aridità. Si invitano i ragazzi a immaginare quali condizioni possono aver determinato quella situazione, cercando di formulare ipotesi il più possibile concrete, nel tentativo di individuare le questioni nodali che la caratterizzano, per proporre iniziative e comportamenti adeguati a risollevare il degrado mostrato nella figura. Gli interventi proposti potranno essere rivolti sia alle comunità locali, nel caso di norme, indicazioni e supporti concreti agli abitanti per un utilizzo sostenibile del territorio, sia a livello di governo, nell'individuazione di politiche di prevenzione e di risanamento del territorio stesso.

I gruppi si riuniscono poi per esporre le proprie conclusioni, affrontando insieme le problematiche emerse, con particolare riguardo al tema della necessità di una corretta gestione delle acque.

 

Rimedi possibili

E’ importante che gli alunni comprendano che il problema della scarsità di acqua non riguarda solo il continente africano, e soprattutto non deve essere vissuto e percepito come una lotta persa in partenza.

Con la classe si intraprende una breve ricerca sul territorio a caccia di un'opera, un lavoro, un atteggiamento positivo, un miglioramento a beneficio della comunità e dell'ambiente in relazione con l'acqua (ad esempio la costruzione di un depuratore, o un più efficiente controllo dei pozzi, ecc...).

 

Un caso particolare: il Lago di Aral

In alcuni casi la vita di un intero popolo dipende strettamente dalla disponibilità di una sola fonte di approvvigionamento di acqua. La vicenda del Lago di Aral ne è un esempio. In seguito alla deviazione del corso dei suoi immissari a scopo irriguo, questo lago salato si è infatti prosciugato gradualmente e inesorabilmente nel corso di pochi decenni, portando con sé, in questa lenta estinzione, un'intera cultura.

In questo caso, oltre a documentarsi sugli aspetti strettamente ecologici della questione, risulta di sicuro interesse per la classe approfondire la conoscenza di un popolo e di una cultura legata a questo lago, oggi in declino.

 

  Continua

 

 
schede

approfondimenti

materiali 
contattaci