sito in aggiornamento  
Imparare l'acqua. Percorsi didattici - Opuscolo  

NOI E L'ACQUA

 

L'acqua nel nostro immaginario

 

Brainstorming

Si propone un primo approccio al tema con un brainstorming sulla parola "ACQUA", articolato in due fasi.

I ragazzi sono invitati a scrivere su un foglio individuale tutte le idee e i pensieri che vengono loro in mente pensando alla parola "ACQUA" scritta al centro, molto spontaneamente e senza timore di sbagliare.

Questa fase di lavoro è strettamente individuale, e deve essere lasciata particolarmente libera: l'insegnante deve astenersi dal fornire informazioni, per non interagire con la mappa mentale spontanea dei ragazzi, incentrata sulla percezione personale, l'emozione, il ricordo - situazioni, luoghi, rumori, odori, sapori, giochi. L'insegnante deve assumere un ruolo equilibratore, ricordando agli alunni che non è presente alcun tipo di vincolo o di censura, e che non verranno dati giudizi in merito.

Nella seconda fase, tutto ciò che è emerso dal brainstorming viene socializzato dal gruppo classe, con l'obiettivo di costruire un brainstorming collettivo. Le diverse idee verranno lette e riportate su un unico cartellone, scegliendo un simbolo per valutare la frequenza con cui i diversi termini sono stati “scelti” dagli alunni, e cercando di individuare affinità, relazioni o divergenze tra le diverse immagini proposte dai singoli. Questa fase di lavoro e di discussione consente un primo allargamento del discorso sul tema di fondo della ricerca, rimanendo però ancora legati al vissuto personale e alle rappresentazioni mentali degli allievi.

 

Colori e Parole

Per sondare le rappresentazioni mentali dei ragazzi si propone una riflessione guidata con l'uso di alcune schede, che serviranno da stimolo iniziale per indagare pensieri, ricordi ed emozioni relativi all'acqua.

L'idea è di fornire loro alcuni spunti di lavoro di tipo diverso, come una base iconografica che rappresenti in qualche modo un "richiamo" all'acqua, da rielaborare individualmente in relazione a ciò che questa evocazione suscita con colori, scritte, immagini. Una seconda base può invece introdurre una riflessione un po' più personale sul proprio vissuto, su ricordi, sensazioni o esperienze legate all'acqua, che i ragazzi sono invitati a riportare in uno spazio apposito.

 

Una storia, un personaggio

Quest'attività permette di indagare l'immaginario dei ragazzi utilizzando tecniche creative come l'ideazione di una storia, un disegno, un personaggio, traendo spunto da una "situazione di acqua". Agli alunni verrà fornita dall'insegnante un'indicazione molto generale, una traccia che serva da canovaccio comune a tutti e che verrà poi rielaborata personalmente da ciascuno. Questo spunto potrà essere un'immagine, una vignetta, l'inizio di un racconto, un luogo ove la storia dovrà svolgersi - la palude nella bruma del mattino, un guscio di noce che galleggia su un rigagnolo, la tana rocciosa di un polpo, l'odoroso letto di una fogna... Il docente potrà leggere in classe la traccia (tratta da racconti, fiabe, filastrocche) in qualche modo legate all'acqua e sintetizzata in poche frasi o mostrare agli alunni un'immagine o una fotografia a tema. Si lascerà poi un lasso di tempo adeguato per permettere agli alunni la rielaborazione e la creazione di ciò che è stato proposto dall'insegnante, il quale, a sua discrezione, potrà dare una consegna ben definita (elaborare una storia, un disegno, un personaggio) o lasciare a ciascuno la scelta della tecnica espressiva preferita. I lavori prodotti potranno successivamente essere discussi con la classe, in un'osservazione che cercherà di individuare analogie e differenze nei diversi modi di vedere e di sentire, sia riguardo alla situazione prescelta come stimolo iniziale che riguardo alla rappresentazione dell'acqua che da ciascun lavoro traspare.

Emergerà che l'acqua è vissuta come un ambiente naturale o artificiale, cupo, tetro o solare, calmo o turbolento, inquietante, leggero o...

 

 

L'acqua: colori odori sapori rumori

 

L'esperienza sensoriale

Si cerca di indurre i ragazzi ad una maggiore consapevolezza delle proprie percezioni ed emozioni, perché riflettano sulla presenza dell'acqua nella nostra vita, sul ruolo e l'immagine che ciascuno di noi, in maniera molto personale e più o meno consapevole, le attribuisce.

Questa attività è incentrata sulla scoperta sensoriale dell'acqua, attraverso la manipolazione, per individuare e descrivere le percezioni suscitate e percepite con tutti i sensi: l'acqua è trasparente, colorata, profumata, cattiva, fredda, liquida, morbida, in movimento...

L'obiettivo è favorire un sereno ed intenso rapporto con gli elementi naturali, acqua e terra, in cui l'allievo non venga lasciato solo a se stesso nell'esperienza, ma guidato e stimolato dall'insegnante attraverso l'utilizzo di 'modellini' da utilizzare direttamente in classe. Si possono condurre esperienze:

- fuori dalla scuola: recandosi presso il canale, il fontanile, la piscina, la fontanella o lo stagno vicini, sostando per guardare, toccare, sentire;

- dentro la scuola, utilizzando secchi per contenere l'acqua, magari di diversa provenienza (del rubinetto, della pozzanghera, del canale,....) oppure utilizzando scatole in cui poter manipolare terre diverse e acqua.

Successivamente al contatto 'primitivo' della manipolazione, è consigliabile sistematizzare l'osservazione prevedendo di riprodurre con semplici mezzi (come carta e matita, pennelli e colori, audiocassette) le impressioni rilevate, o i suoni, le forme, le immagini percepite. Da questa rielaborazione potrebbe scaturire un libro multimediale o meglio multidimensionale, incentrato non solo sulla percezione visiva dell'acqua, ma sulla riproduzione delle sensazioni tattili, uditive, degli stati emotivi evocati.

 

Linee e disegni d'acqua

Utilizzando come filo conduttore l'acqua e le sue rappresentazioni pittoriche, questa attività vuole far acquisire all'alunno la competenza di riconoscere e riprodurre diversi tipi di linee, individuando in esse diverse funzioni e significati. La lettura e la produzione di immagini, in quanto processi complementari, dovranno procedere parallelamente nel corso dell'attività.

Si chiederà agli studenti di raccogliere immagini di acqua di qualunque tipo e provenienza (da figure da riviste o di inserti pubblicitari, fotografie, diapositive) che saranno poi analizzate. L'osservazione potrà vertere su diversi aspetti:

- La scelta del colore e la modalità di utilizzo. L'effetto finale ed il potere suggestivo dell'immagine che vengono trasmessi all'osservatore dipendono ovviamente dai colori utilizzati, ma anche dal tratto e dalla pennellata, dall'incrocio di linee e di luci che determinano effetti di movimento come instabilità, slancio, velocità, tranquillità.

- Le linee. Uno studio più tecnico delle immagini suggerisce di individuare le linee che determinano la scena, linee che a prima vista potranno sembrare ai ragazzi poco appariscenti e di difficile individuazione, ma che potranno essere messe in risalto se si chiederà loro di ricalcarle utilizzando un foglio di carta da lucido o direttamente dalla proiezione della diapositiva, nel caso se ne disponesse.

- Il messaggio. Si potranno ricercare le sensazioni che l'immagine trasmette, cercando di individuare il perché di questi messaggi, riconducendo la forza di comunicazione di un'opera pittorica allo specifico utilizzo di linee, luci e colori.

Agli alunni verrà richiesto di riprodurre nelle modalità più opportune e personali una situazione d'acqua prescelta (il mare calmo, il mare in burrasca, un temporale, un fiume in città, un fiume alla sorgente, le nuvole al tramonto, la cascata..), sia all'inizio della presente attività che alla sua conclusione. Le opere verranno poi confrontate e discusse con gli 'artisti' stessi, permettendo di osservare e verificare il percorso di analisi di linee, luci e colori svolto.

 

Immagini di acqua nella pittura

Si potrà affidare ai ragazzi la ricerca di riproduzioni di dipinti nei quali compaia l'acqua nelle più varie forme. Si proporranno diverse schede di lettura delle opere d'arte con l'obiettivo di far riflettere sulle caratteristiche tecniche dei dipinti, sulle linee prevalenti, sui colori utilizzati, sul potere evocativo dell'immagine.

 

Noi siamo: l'acqua nel disegno e nel mimo

Gli stati percettivi emozionali o le diverse forme dell'acqua possono essere riprodotti attraverso il mimo o una fotografia 'animata'. Nel primo caso, singolarmente o in gruppo, con musiche adeguate in sottofondo, i ragazzi si immedesimano nelle acque, muovendosi con tempi e movimenti consoni alle situazioni che si sceglie di rappresentare:

Io sono l'acqua che

scroscia rotola gorgheggia rimbalza scorre scava salta......

La fotografia 'animata' dell'acqua prevede che i bambini si procurino una torcia elettrica colorata a testa, con la quale cercheranno di riprodurre l'andamento dell'acqua nelle immagini che si sceglie di rappresentare. Ciò avverrà in un'aula completamente oscurata, nella quale è stata allestita una macchina fotografica su un cavalletto, con l'otturatore in tempo 'posa'. Così facendo, sulla pellicola rimarranno impresse le linee prodotte dai movimenti delle torce elettriche.

 

Parole d'acqua

Si cercheranno brani antologici, poesie e testi diversi riguardanti l'acqua nelle sue forme: passi incentrati sull'acqua o in cui questa compare sullo sfondo, scene in cui l'acqua è protagonista o istantanee di situazioni in ambienti d'acqua. Si leggeranno i testi, individuando che tipo di immagine dell'acqua si evince, quali i colori, le forme, i ruoli. Si potrà svolgere un lavoro puntuale alla ricerca di quei vocaboli che si riferiscono o semplicemente evocano l'acqua, spiegandone il significato, provando ad utilizzarli in rielaborazioni personali.

La rielaborazione può essere anche lasciata alla fantasia: si possono utilizzare parole chiave individuate per costruire concetti nuovi, mondi d'acqua o di ghiaccio inesistenti (che si sciolgono al sole ed in cui gli abitanti hanno il terrore dei nemici caloriferi), situazioni capovolte o paradossali. Si può anche prendere spunto dalla varietà dei registri letterari della nostra lingua, e rileggere in chiave ogni volta diversa la stessa poesia o lo stesso aneddoto (se si racconta un tuffo nel lago come barzelletta, radiocronaca, poesia, relazione tecnico-scientifica, paradosso...)

Sempre in ambito letterario, con particolare riferimento agli aspetti storici, si possono collocare i numerosi miti che si rifanno all'acqua nelle diverse culture e letterature del mondo.

 

Le forme dell'acqua

L'acqua si presenta ai nostri occhi in mille modi diversi. Con gli studenti si cercherà di ricostruire tutti i luoghi e le situazioni d'acqua presenti nel nostro ambiente, per individuarne significati, differenze ed affinità.

 

Alla scoperta dei suoni dell'acqua

L'acqua non ci stimola percettivamente solo attraverso la vista ed il tatto, ma anche attraverso l'udito. Il ruscello che scroscia, la cascata che tumulta, la fontana che emette il suo chioccolio, il rubinetto che sgocciola, il secchio che si rovescia. Mandiamo gli alunni a caccia dei rumori dell'acqua, nelle varie circostanze più o meno naturali. Un registratore portatile potrà essere un utile strumento per registrarli e costruire una colonna sonora tutta d'acqua.

Nella seconda fase dell'attività si potrà realizzare il percorso a ritroso: ascoltiamo i suoni dell'acqua ed individuiamone la provenienza: che cosa li distingue? che immagini evocano in noi? che sensazioni? come si potrebbe riprodurli?

 

Musiche d'acqua

L'attività prevede l'ascolto di brani musicali aventi come tema l'acqua, che verranno proposti agli alunni senza che questi ne conoscano il titolo ed i contenuti. Essi potranno così andare alla ricerca delle emozioni personali e delle immagini che la musica suscita in loro.

Anche il luogo e la modalità dell'ascolto rivestono un ruolo importante. La musica potrà essere proposta in contesti particolari (nel giardino o in un bosco, al sole o all'ombra) mentre gli alunni toccano l'acqua o ricevono leggeri spruzzi o stimoli diversi.

Al termine dell'ascolto ciascun alunno potrà riportare le proprie sensazioni, emozioni e riferimenti concreti al tipo di acqua per loro descritta, alle sue forme ed al suo movimento su carta, attraverso una descrizione o un disegno.

Si potrà approfondire l'aspetto evocativo dell'acqua realizzando una piccola indagine su come, nei film e in televisione, vengono musicate le scene d'acqua, sulle colonne sonore utilizzate, al fine di individuarne le caratteristiche comuni ed i tratti distintivi rispetto ad altre musiche.

Continua

 

 
schede

approfondimenti

materiali 
contattaci